Terzo Quartiere, Cucè lascia il Pd. Interdonato: “Ha tradito i cittadini”

Lino CuceIl ritorno di Francantonio Genovese in politica ha rotto anche l’equilibrio all’interno delle circoscrizioni cittadine. Il presidente del III Quartiere Lino Cucè ha infatti abbandonato il Pd in favore di una fase di riflessione che probabilmente lo porterà ad approdare nella nuova Forza Italia.. Cucè starebbe dunque per emulare i  colleghi del Consiglio comunale e degli stessi Quartieri compiendo un’azione di trasformismo politico.

Una mossa che non è andata giù al consigliere Santi Interdonato che al rientro dalle festività natalizie ha sollecitato Lino Cucè a chiarire la propria posizione. ” Cucè – precisa Interdonato – è dovuto uscire allo scoperto ed a seguito di una lunga e confusionaria introduzione, dai toni piuttosto elevati dai quali trapelava un certo imbarazzo, ha dichiarato in sostanza quattro cose: di non fare più parte del Partito Democratico; di volersi prendere del tempo per decidere su quando aderire a “Forza Italia”; di non ritenere che questo argomento possa interessare i cittadini che lo hanno eletto; di non pensare nemmeno lontanamente all’ipotesi delle dimissioni”.

Preso atto della situazione, i consiglieri Pd della terza Circoscrizione Santi Interdonato, Antonino Sciutteri ed Andrea Aliotta intervengono con una nota.

“La presa di posizione di Cucè – spiegano –  era nell’aria e riteniamo di aver fatto bene a sollecitarla. Il rischio era quello di proseguire senza la chiarezza, necessaria per un inquadramento delle dinamiche consiliari sulla base delle appartenenze politiche e degli schieramenti. Ciò appare, a maggior ragione, fondamentale nella considerazione che il presidente Cucè è stato eletto con il sostegno dei partiti alleati nell’ambito di una coalizione di centrosinistra, per cui un mutamento di schieramento sia pure in una versione, diciamo, light attraverso una adesione al Gruppo Misto nel tentativo di limitare il clamore di un passaggio diretto a “Forza Italia”, assume un significato rilevante.

Il mutamento di schieramento politico da parte di Cucè, sulla scia dei clamorosi passaggi già consumatisi il mese scorso, non può essere considerato alla stessa stregua di quello dei semplici consiglieri, perché egli è stato eletto presidente direttamente dai cittadini secondo le disposizioni normative della Legge Regionale n. 6 del 5 maggio 2011, che ha appunto introdotto l’elezione diretta del Presidente di Circoscrizione.

Fatte le debite proporzioni – proseguono i tre consiglieri –  sarebbe come se il presidente della Regione, anch’egli eletto direttamente dai cittadini decidesse di passare in corso di mandato dal centro sinistra al centrodestra, dopo aver incassato la fiducia degli elettori nell’ambito di uno specifico schieramento. L’elezione diretta del presidente ha segnato un cambiamento importante nella storia delle circoscrizioni. Cucè, invece, rischia di passare alla storia per essere il primo presidente direttamente eletto dai cittadini ad aver compiuto il famoso “salto della quaglia” infischiandosene di rappresentare i cittadini di un’intera Circoscrizione. È un dato, infatti, che i presidenti di Seconda, Quarta e Quinta Circoscrizione aderenti al Partito Democratico non abbiano adottato il medesimo comportamento”.

Sulla base di tali considerazioni, pertanto, i consiglieri circoscrizionali Interdonato, Sciutteri e Aliotta comunicano ai cittadini di prendere le distanze dal comportamento politico adottato dal presidente Cucè e si riservano di valutare la posizione politica da tenere in aula.

 

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