C’era una volta il Natale a Messina: viaggio tra le tradizioni della città dello Stretto

L’albero di Natale a Messina

Foto dell'albero di natale acceso a piazza Cairoli, Messina

Albero di Natale di piazza Cairoli del 2018

Si sarà notato, l’albero di Natale l’abbiamo tenuto per ultimo, ma per un motivo strettamente cronologico. Delle tante usanze legate alle Festività, quella di addobbare un abete, vero o artificiale, è quella che a Messina è approdata più in là nel tempo. Fino al ‘900, infatti, non rientrava, ci spiega Franz Riccobono, non era una tradizione diffusa a Messina.

«L’albero di Natale – chiarisce – è un elemento introdotto a Messina nel ‘900. Oggi in gran parte delle case messinesi il Natale viene celebrato con l’albero, naturale o artificiale, che viene decorato ormai per tradizione l’8 dicembre, ma tale consuetudine ha origine nei paesi del Nord Europa. La tradizione del Natale messinese era il Presepe».

E oggi?

Oggi l’albero di Natale ha conquistato un posto di primo piano tra gli addobbi e le tradizioni a Messina, ma anche nel resto del mondo occidentale. Ci si riunisce in famiglia, tra amici e colleghi, attorno ad un abete illuminato e addobbato di mille colori (o di pochi colori, attentamente abbinati) per celebrare il Natale, scambiarsi i regali, o semplicemente chiacchierare. Dall’8 dicembre al 6 gennaio il punto in cui è posizionato l’albero di Natale diventa il cuore della casa.

In città, poi, l’albero di Natale di piazza Cairoli è uno dei temi principali del dibattito da novembre a gennaio – come hanno dimostrato i giorni che precedono questo articolo. C’è chi lo odia, chi “era meglio quello dell’anno scorso”, chi “era meglio Spelacchio”. Ma, vuoi o non vuoi, la curiosità nei suoi confronti c’è sempre. Resta sempre uno dei “luoghi del cuore” del Natale a Messina.

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