Scuola “Leopardi”, genitori “inferociti” invadono il Comune

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Si fa sempre più dura la protesta dei genitori degli alunni della scuola Leopardi, chiusa ieri per decisione dell’Ispettorato del lavoro, a causa di criticità strutturali. Oggi un centinaio di persone si sono recate a Palazzo Zanca per sollecitare l’Amministrazione a trovare al più presto una struttura alternativa, che consenta ai ragazzi di tornare tra i banchi. In un primo momento erano stati proposti i locali della “Albino Luciani”, ma i genitori si sono fermamente opposti a questa soluzione, che costringerebbe i loro figli ai turni pomeridiani. Chiedono invece, che venga accelerato l’iter per l’affitto  del “Corelli”, edificio inutilizzato e per lo più vicino alla “Leopardi”. Sarebbe questa la soluzione migliore, secondo le famiglie,  per evitare i doppi turni.

In un primo momento, però, i genitori non avevano trovato nessuno a riceverli. Nè l’assessore competente Sebastiano Pino, nè il sindaco Accorinti si erano presentati ad ascoltare le ragioni dei manifestanti. Unico ad accoglierli era stato  il consigliere comunale Maurizio Rella. Da pochi minuti sono stati ricevuti dagli assessori Pino e Ursino, con i quali è iniziato un confronto, che è in corso nella sala commissioni di Palazzo Zanca. protesta-leopardi

L’alternativa in ballo, oltre all’ex Corelli, è quella dei locali della ditta “Giostra”, che già in passato ha ospitato gli alunni della “Salvo D’Acquisto” e che si è offerta per accogliere anche gli alunni della “Leopardi”. In entrambi i casi sarebbero strutture “pronte all’uso”, ma nel pomeriggio i funzionari dell’ufficio tecnico del Dipartimento Edilizia scolastica e Lavori pubblici effettueranno un sopralluogo sui due plessi per verificarne l’idoneità. E mentre i genitori discutono con gli Assessori competenti, in sala commissioni, i bambini hanno occupato l’aula del Consiglio Comunale.

 

Andrea Castorina, Marika Micalizzi

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