Mense scolastiche: ripristinata l’esenzione per i redditi bassi

protesta mense scuole cgilNei giorni della proroga per 21 giorni del servizio erano state polemiche per il pagamento anche ai redditi zero della mensa scolastica. In vista del bando di gara con deliberazione di Giunta municipale del 9 gennaio scorso l’amministrazione ha reintrodotto l’esenzione totale per la fascia di reddito Isee che va da 0 a 2 mila euro ed abbassato da 2 a 1,50 euro la quota per la fascia di reddito che va da 2 mila a 9 mila euro. Tale rimodulazione delle quote di compartecipazione, proposta per l’anno 2014, è stata possibile, come dichiara il dirigente il dipartimento pubblica istruzione, Salvatore De Francesco, in quanto “essendo all’inizio dell’esercizio finanziario, le entrate presunte sulla risorsa 501/00 (Proventi della refezione scolastica) del Bilancio 2014, derivanti dal versamento delle quote di compartecipazione degli utenti collocati tra la seconda e la quinta fascia di reddito, dovrebbero ammontare in via indicativa ad 434.478,16 euro, che sommati ai presunti 80 mila euro, relativi al contributo del Ministero della Pubblica Istruzione a rimborso forfettario dei pasti fruiti dagli insegnanti e dal personale ATA avente diritto, dovrebbero determinare un introito indicativo di 514.478,16 euro, con il quale dovrebbe essere garantita la copertura del 36 per cento del costo complessivo del servizio de quo di 1.237.570,00 euro, salvo ulteriori modifiche in base alle risultanze dei monitoraggi che saranno effettuati in corso d’anno”.

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