Porto Tremestieri insabbiato, per la Uil Trasporti è allarme occupazionale

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Ci risiamo. Alla prima sciroccata l’invasatura del porto di Tremestieri torna a riempirsi di sabbia, rendendo impraticabile l’approdo a sud e facendo riesplodere la marea di polemiche circa le potenzialità della struttura. Con la chusura dell’approdo, i mezzi pesanti tornano a girare per la città ma per la Uil Trasporti c’è anche un rischio occupazionale, con il ruolo dei quaranta operai della COMET fortemente in discussione.

“Da settimane i comandi di bordo e gli operatori della Società COMET  evidenziano alla scrivente enormi difficoltà nelle manovre di approdo e l’allungarsi dei tempi di imbarco e sbarco dalle due invasature , temendo per la sicurezza delle operazioni e per il fermo delle attività marittime e di terra non avendo gli enti preposti provveduto per tempo alle operazioni di dragaggio della prima invasatura – scrive il responsabile della Uil Trasporti Angelo Cadacciotto – In particolare ci è stata segnalata da parte del personale navigante la grave difficoltà riscontrata durante l’ultima sciroccata . Nello specifico , I  venti provenienti dai quadranti meridionali  spirando in modo trasversale all’ asse longitudinale d’ingresso degli approdi di emergenza di Tremestieri , e causa il basso fondale presente all’imboccatura degli stessi , amplificano il moto ondoso . Quest’ultimo , associato alla seppur modesta ventilazione sciroccale ,ampiamente riportata dai bollettini metereorologici  , ha fortemente compromesso le manovre di ingresso e uscita delle navi. Difficoltà resa ancora più accentuata , nella condizione di ingresso ed uscita allo scivolo esterno , con la presenza della nave allo scivolo di riva”.

Il responsabile sindacale chiede l’intervento degli enti preposti, affinchè si possa mettere definitivamente la parola fine a questi insabbiamenti: “La casistica , inoltre , ci segnala che , ad ogni evento di tale rilevanza  , una discreta quantità di sabbia si depositi all’interno del bacino , riducendo lo spazio utile dello stesso  e conseguente operatività degli approdi. Risulta pertanto difficoltoso per i comandi di bordo , in special modo durante le ore notturne , o comunque in condizioni di scarsa visibilità , apprezzare la reale situazione , e quindi garantire la massima condizione di sicurezza per la propria nave , equipaggi e persone trasportate in considerazione che non si conosce la reale situazione dei fondali , per mancanza di idonei rilievi batimetrici”.

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