Cosa possiamo fare per fermare la mafia? Maria Falcone ne discuterà in un incontro a Messina

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maria falconeRicordiamo tutti con grande sgomento la data del 23 Maggio 1992, segnata per sempre dall’omicidio del magistrato Giovanni Falcone. Un uomo, Falcone, che ha donato la sua vita per combattere quel fenomeno di illegalità che noi tutti conosciamo coma “mafia”. La strage di Capaci ha segnato un’epoca, fatta di paure, connivenze pericolose, accuse al tritolo. La Parrocchia Santa Maria di Gesù di Provinciale, nell’ambito degli incontri di legalità, anno pastorale 2012-2013, per ricordare la figura di questo grande uomo di legge ospiterà, il 6 Novembre alle 10.30, la sorella del magistrato assassinato, Maria Falcone, che continua con grande impegno a mantenere viva la memoria del fratello e ad affrontare, in altro modo, quel fenomeno che il magistrato definiva “umano”.  «La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano ― affermava Falcone ― e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni». Di lui dice Maria:«Mio fratello Giovanni, una vita donata per la giustizia, un eroe solo». L’incontro di novembre sarà un momento per ricordare, conoscere e discutere le modalità di intervento più appropriate per combattere e affrontare questa realtà, per fare in modo che il fenomeno mafioso venga, una volta per tutte, debellato.  

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