Giornata della Memoria. Tutte le iniziative del Comune di Messina

giornata della memoria auschwitzIn occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del ricordo, l’atrio del Comune di Messina ospiterà due eventi finalizzati a commemorare le vittime dell’Olocausto e delle foibe e tenere viva l’attenzione su due momenti della storia d’Italia e d’Europa che non vanno dimenticati.

Le iniziative sono state presentate questa mattina a Palazzo Zanca. A illustrare gli eventi in programma per il prossimo 27 gennaio (Giornata della Memoria) e per il 10 febbraio (Giorno del ricordo) sono stati gli assessori allo Spettacolo e alla Cultura, rispettivamente Giuseppe Scattareggia e Vincenzo Trimarchi, insieme al direttore artistico Alex Caminiti.

Il Giorno della Memoria

Nella ricorrenza della Giornata della Memoria, dedicata alle troppe vittime dell’Olocausto, a partire dalle 11.00 di questa domenica, l’atrio del Municipio di Messina ospiterà le danzatrici del Centro di Formazione Danza che, con i volti dipinti, daranno vita a una danza suggestiva, una performance mirata a trasmettere un messaggio di pace.

Le danzatrici, dirette dalla maestra Milena Freni, sono: Stefania Palella, Alessandra Gulli, Giovanna e Sara Scopelliti, Chiara Farinella, Salvina Agrillo, Matilde Calapai, Claudia Bernava, Simona Mastronardo, Serena Barbirotto, Maria Midili, Ilenia Olivieri ed Emanuela Fusco.

Il Giorno del Ricordo

In concomitanza con il Giorno del Ricordo, istituito per il 10 febbraio nel 2004 dalla Repubblica Italiana per “commemorare e conservare la memoria delle vittime delle foibe”, il Comune di Messina dedicherà un ampio spazio alla mostra d’arte contemporaneaFoibe” del maestro Fabio D’Antoni, che sarà allestita nell’atrio di Palazzo Zanca e resterà visitabile fino a venerdì 1 marzo.

«Il Giorno del Ricordo – come hanno spiegato l’assessore Scattareggia e l’assessore Trimarchi – conserva e rinnova la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

«Si intende quindi – hanno concluso – favorire ogni iniziativa volta a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario ed artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, evidenziandone il contributo negli anni trascorsi e negli anni presenti allo sviluppo sociale e culturale del territorio».

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