Al Duomo il Concerto di Natale del Conservatorio “Corelli”

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corelliSi annuncia partecipato e di particolare interesse il “Concerto di Natale” promosso dal Conservatorio “Arcangelo Corelli”, con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Messina, in programma domani sera (giovedì 22 dicembre) nella Basilica Cattedrale (con inizio alle ore 21 e con ingresso libero). Ne saranno attesi protagonisti soli, coro e orchestra dell’istituto musicale peloritano, diretti dal maestro Bruno Cinquegrani.

Nell’affascinante e ben impaginata serie di brani trovano posto tre ouverture settecentesche – da “La Cecchina o La buona figliuola” di Piccinni, dal “Flauto magico” di Mozart e dal “Matrimonio segreto” di Cimarosa – e una chicca, molto attesa: la “Ninna Nanna al Bambino Gesù” (o “Pastorale di S. Domenico”) composta intorno al 1737 da Carmine Giordano (compositore, nato a Cerreto Sannita nel 1685, che la dedicò a Carlo III di Borbone).

Solisti del capolavoro di Giordano, la cui esecuzione è stata fortemente voluta dal direttore del “Corelli”, Antonino Averna (che a Napoli, nello storico “S. Pietro a Majella”, ha compiuto gli studi musicali), saranno il soprano Graziella Alessi, il contralto Carmen Marino e il tenore Marco Cuzzilla; maestro del coro Michele Amoroso.

Il concerto – che verrà replicato dopodomani (venerdì 23 dicembre), a Barcellona Pozzo di Gotto, nella Chiesa S. Maria Assunta (ore 19) – conferma una volta di più la volontà, da parte dei vertici del Conservatorio peloritano (in primis, del presidente Giuseppe Ministeri, insediatosi a fine luglio), di consolidare ulteriormente il rapporto con la città e con il territorio (un rapporto, bisogna dirlo, antico e sentito); e il desiderio di fare del “Corelli” – ancora di più – uno dei perni della vita culturale non solo cittadina: basti pensare allo “storico” protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi, alla presenza dei sindaci Falcomatà e Accorinti, con il Conservatorio “Cilea” di Reggio Calabria, prezioso punto di partenza per sinergie e progetti condivisi.

Ne sono prove tangibili, del resto, le importanti collaborazioni, intraprese o rafforzate, con istituzioni, enti e associazioni; e i numerosi eventi che vedono esibirsi, anche in quest’ultima parte dell’anno e sempre con esiti particolarmente apprezzati dalla gente, formazioni, ensemble e solisti dell’istituto musicale peloritano.

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