Vara: i consigli dell’ex assessore Caroniti

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caronitiL’ex assessore ai Rapporti con le Chiese, Dario Caroniti, ha scritto una nota all’assessore Sergio Todesco con una serie di suggerimenti per evitare altri ritardi nell’organizzazione della manifestazione religiosa del 15 agosto.

Questo il testo:

Ho appreso con immenso piacere che il neo assessore alla cultura Todesco abbia già iniziato ad occuparsi dell’organizzazione della processione dell’Assunta e degli eventi connessi e a lui vanno i miei più sinceri auguri. C’è subito da colmare un ritardo dovuto all’inazione del Commissario e del suo staff. Forse a causa della consapevolezza di dovere lasciare l’incarico ben prima di agosto, nessuno ha finora provveduto a iniziare un iter complesso e sicuramente di lunga durata che passa principalmente attraverso la raccolta di fondi privati, senza i quali, spiace dirlo, ma è a rischio lo stesso allestimento della Vara. In bilancio, ormai da anni, ci sono soltanto 50 mila euro, che da soli non bastano neppure a coprire le spese per il materiale necessario per la ristrutturazione della machina festiva (ogni anno viene montata e smontata le statue che la adornano vengono ritinteggiate), l’acquisto della gomena, l’assicurazione, l’affitto delle transenne, i giochi d’artificio, il noleggio del palco e  dell’amplificazione sia per la Messa del 14 sera sia per l’arrivo in piazza Duomo, le luminarie e i contratti Enel. A questi va aggiunta la previsione di una retribuzione straordinaria per gli operai dell’ufficio tecnico, che sono costretti a non prendere ferie per Luglio e Agosto e a lavorare fuori dal normale orario di lavoro, sia per gli interventi sulla Vara stessa che per  le uscite dei giganti (che sono tutte in orario serale, notturno e spesso anche festivo). Si faccia attenzione perché senza trovare le risorse per la retribuzione straordinaria si sarebbe costretti a rivolgersi a ditte esterne, come avvenne nel 2008, e i costi lieviterebbero a oltre 50 mila euro, solo per gli interventi solitamente svolti dal personale comunale. Il conto purtroppo non è finito qui: la passeggiata dei giganti è tradizione consolidata sia accompagnata dalle compagnie messinesi di canterini. Si pensi alla tristezza di una eventuale passeggiata senza accompagnamento! Sarebbe meglio lasciare i giganti al deposito! La retribuzione alle 5 compagnie di canterini si è ridotta negli anni dagli originari 50 milioni di lire, che venivano dal comune assegnati negli anni ’90, agli attuali 12 mila euro per tre accompagnamenti musicali e tre spettacoli folcloristici, che si svolgono tra Camaro e piazza Unione Europea, e coinvolgono oltre cento artisti. Nella tradizione della festa rientrano anche i carretti siciliani addobbati a festa e con suonatori di fisarmonica, marranzano e mandolino, che accompagnano l’uscita dei giganti del 13 e del 14 agosto. A questo proposito, il 14 agosto sera è ormai diventato un momento di festa con altissimo coinvolgimento popolare. Si stimano presenze sulla via Garibaldi per oltre 20 mila persone. Negli ultimi anno eravamo riusciti a inserire nel cartellone degli eventi anche un numero sempre crescente di mostre, concerti e rievocazioni storiche (come quella della battaglia di Lepanto), corse ciclistiche e podistiche, che riempivano quasi tutte le giornate di agosto. Capisco che a qualcosa si dovrà pur rinunciare, non è pensabile che una giunta appena insediata riesca a raccogliere fondi per confermare tutte queste attività. Bisogna però partire subito con la richiesta di sponsorizzazioni, altrimenti, mi ripeto, sono a rischio tutti i festeggiamenti! Sono necessari almeno altri 50 mila euro (negli anni scorsi abbiamo raccolto da 70 a 90 mila euro) che vengono tradizionalmente versati dalle grosse ditte industriali, commerciali e  bancarie presenti in città, ma la cui raccolta avviene tramite un lavoro capillare e per certi versi asfissiante che veniva svolto da me come assessore, da Nino Di Bernardo del comitato Vara e da una impiegata dell’ufficio di gabinetto, che lavorava a tempo pieno (mattina, pomeriggio e sera) per i due mesi estivi. In aggiunta, bisognerebbe fare pressione sulla regione Sicilia affinché risponda in tempi rapidi ala richiesta di finanziamento avanzata dall’amministrazione comunale per collegare gli eventi dell’agosto messinese coi flussi turistici. L’eventuale accoglimento dello stanziamento non sarebbe però alternativo a quello privato, ma integrativo, perché ci darebbe la possibilità di migliorare l’offerta turistica valorizzando la cultura popolare messinese. Sempre di primaria importanza è non perdere i risultati raggiunti nelle scorse due edizioni in tema di sicurezza. Dopo il gravissimo incidente occorso il 15 agosto 2010, quando un fotografo dilettante finì sotto la machina festiva e fu salvato da un timoniere, che lo sottrasse a morte sicura (che pensa di sostituire i timonieri mettendo lì solo delle belle persone, si ricordi che solo un uomo di grande esperienza, forza fisica e coraggio avrebbe potuto salvare il fotografo), l’amministrazione comunale e il comitato Vara, unitamente alle forze di polizia, hanno concordato una linea di coinvolgimento del volontariato di protezione civile, che ha avuto risultati eccellenti: non può certo essere giudicato un caso che le uniche edizioni in cui io ricordi non si sia registrato neppure un incidente siano le ultime due, quando sono stati coinvolti per la sicurezza dell’evento varie centinaia di volontari appartenenti alle più diverse sigle. Ottenere questo risultato non è però per nulla scontato. Le associazioni di volontariato pretendono giustamente di essere coinvolte nelle varie fasi dell’organizzazione, per cui è necessario convocarle al più presto, facendo tesoro di quanto avvenuto negli scorsi anni.   

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