“Stati generali della Cultura”. Ministeri: «Quali i progetti futuri dell’Amministrazione?»

Palacultura messina3Un’assemblea che vedrà riuniti artisti e associazioni per definire un programma culturale da proporre alla città. Gli “Stati generali della Cultura” si riuniscono, questa mattina, al PalAntonello. Il presidende di “Daf-Teatro dell’esatta Fantasia” dichiara: «Potranno essere un momento di dialogo tra Istituzioni e operatori culturali e artisti cittadini. Tuttavia auspico che si riesca a superare la fase di confronto».

Si legge un pizzico di scetticismo nelle parole di Ministeri che fa riferimento al “nulla di fatto” con cui si è conclusa, la scorsa estate, la programmazione di un cartellone estivo proposta dal Comune. Anche in quell’occasione si era tenuta un’assemblea pubblica in cui erano state raccolte idee e proposte.

«Da parte nostra avevamo inviato la nostra adesione a “EstateMessina 2013”, presentando il concerto/spettacolo “La Lunga Notte del Dottor Pennàc”, mettendo a disposizione, a titolo gratuito — così come auspicato dall’Amministrazione —,  competenze e maestranze artistiche».

«A fine luglio — spiega Ministeri — è però arrivato lo stop da parte dell’ex-Assessore alla Cultura, Sergio Todesco: non si disponeva “delle risorse economiche e logistiche che necessiterebbero per la realizzazione degli eventi proposti”. Forse, prima di allora, l’Amministrazione non si era resa conto che, oltre i cachet artistici, ci sono comunque tutta una serie di spese ineludibili (service, Siae, Vigili del Fuoco, trasporti e noleggi, ecc.) da considerare per organizzare un evento».

«Come Daf partecipiamo a questi “Stati Generali della Cultura” e daremo il nostro contributo ai gruppi tematici che lavoreranno alla composizione degli eventi culturali per il 2014. Tuttavia — conclude il presidente Daf —, al di là dei momenti partecipativi e degli eventi estemporanei come le Notti della Cultura, vorremmo conoscere il programma complessivo che l’Amministrazione Comunale ha in mente sul fronte “cultura”. Ci si sta preparando a partecipare ai bandi che consentono l’accesso a fondi per la cultura? L’auspicio infatti è che, nel prossimo futuro, si riesca finalmente a superare la pura e semplice richiesta artistica “a titolo gratuito” e a riconoscere le competenze dei professionisti messinesi del mondo delle arti e dello spettacolo».

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