Lelio Bonaccorso e il nuovo “Vento di Libertà”: il fumettista messinese presenta la graphic novel

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L’appuntamento con Lelio Bonaccorso è fissato per venerdì 11 marzo, alle 18 alla Feltrinelli Point di Messina; nel pomeriggio, infatti, il fumettista più popolare della città presenterà il suo nuovo lavoro “Vento di Libertà“, il primo libro scritto (e ovviamente illustrato) da solo, uscito lo scorso 3 marzo ed edito da Tunué.

La storia è ambientata nella Sicilia del 1266, ed è qui che i due protagonisti Dina e Jacques (lei messinese, lui francese) si incontrano e si innamorano, quando arriva la rivoluzione del Vespro. Una graphic novel che mischia finzione e realtà storica. «Si restituisce l’importanza di tematiche centrali, – si legge nella nota – ieri come oggi: il pregiudizio verso lo straniero, il diverso, l’amore come motore per il raggiungimento della salvezza».

A scrivere la prefazione è Nadia Terranova (anche lei impegnata nelle librerie per il suo nuovo “Trema la notte”) che sul lavoro di Lelio Bonaccorso scrive: «non è la prima volta che Lelio Bonaccorso crea scene e dettagli di una Messina antica, ed è sempre bello accorgersi che nelle sue tavole non vi è nostalgia bensì uno sguardo che si poggia sul passato per creare futuro.

Anche in questo libro, che rispecchia fedelmente i tempi che racconta (ma, ahimè, anche i nostri), ci sono uomini che tentano di assoggettare le donne, trattandole come merce di loro proprietà. La necessità di guardare il mondo con lo sguardo delle donne non è, però, l’unico tema che emerge. Ci sono la paura del diverso, dello straniero, la sopraffazione del più debole». Dialogherà con l’autore, Alessia Di Fiore.

Lelio Bonaccorso

È fumettista, illustratore e insegnante presso le Scuole del Fumetto di Palermo e Messina. Il suo primo graphic novel è “Peppino Impastato, un giullare contro la mafia“, sceneggiato da Marco Rizzo. La collaborazione si rinnova con “Gli ultimi giorni di Marco Pantani”, “Primo”, “Que Viva el Che Guevara”, su una versione a puntate di “Gli Arancini di Montalbano” per La Gazzetta dello Sport e su “Jan Karski l’uomo che scoprì l’Olocausto”. Nel 2014 pubblica “419 Africa Mafia”, sceneggiato da Loulou Dédola e nel 2021 “Caravaggio e la ragazza“, scritto da Nadia Terranova. Con Tunué ha già pubblicato “The passenger” con Marco Rizzo e il regista Carlo Carlei.

Qui un’anteprima del libro.

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