” La libreria Incontra la scuola”: Iacona parla agli studenti messinesi di femminicidio

LOCANDINA se questi sono gli uominiNuovo importante appuntamento. organizzato dalla Libreria Bonanzinga, nell’ambito del progetto ” La libreria Incontra la scuola”.Ospite Riccardo Iacona, giornalista RAI i da più di venti anni, autore e conduttore di PRESADIRETTA su RAI 3.Il libro di cui discuterà con gli studenti delle scuole di Messina e provincia, ” Se questi sono gli uomini”, pubblicato da Chiare Lettere, affronta con racconti più che reali il tema del femminicidio. Gli studenti dopo mesi di attenta riflessione, potranno discutere con l’autore presentando le loro riflessioni arricchite di varie interpretazioni. Un’occasione per poter riflettere su un tema di scottante attualità che tocca il paese nella sua interezza, da nord a sud, da est a ovest.
Gli incontri si svolgeranno secondo il seguente calendario:

Giovedì 3 ore 10,00 Cinema Apollo gli studenti del liceo La Farina – Basile
Giovedì 3 ore 16,00 Teatro del Liceo Don Bosco gli studenti dell’Isitiuto Superiore Don Bosco ( l’incontro è aperto al pubblico)
Venerdi 4 ore 10,00 aula magna Ist.Tecnico Maiorana di Milazzo

Sinossi del libro:

Quello che state per leggere è l’incredibile racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso.
Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011. Una ogni tre giorni. Riccardo Iacona ha attraversato il paese inseguendo le storie dei tanti maltrattamenti e dei femminicidi. Finalmente la voce di chi subisce violenza possiamo ascoltarla, insieme alle parole degli uomini, quelli che sono stati denunciati: “Avevo paura di perderla. Gliele ho date così forte che è volata giù dal letto…”.
“Qual è allora l’Italia vera, quella dove l’amore è una scelta e le donne sono libere, o quella delle tante case prigione in cui siamo entrati?… Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo” scrive Iacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline. Sono migliaia i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. “La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: ‘Mettetevi subito davanti alla tv’.”
Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini.

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Cultura

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