Il precario Cultrone rassicura il personale del teatro: “Gestione da buon padre di famiglia ma non chiuderemo”

Cultrone Magaudda Puglisi“Il Teatro non chiuderà ma dobbiamo ragionare come il buon padre di famiglia”: a parlare è l’architetto Rosario Cultrone, commissario dell’ente Vittorio Emanuele che questa mattina è stato ricevuto dal presidente Maurizio Puglisi e dal sovrintendente Paolo Magaudda. Dopo la riunione l’incontro con il personale che indossava la maglietta: “Giù le mani dal nostro teatro”. Messaggio recepito da Cultrone che ha voluto sgomberare il campo dalle voci, ultime quelle dei sindacati, che il governo Crocetta avrebbe voluto mettere sottochiave uffici e palco di via Aspa. “Le risorse per il 2012 sono state coperte – ha dichiarato Cultrone – e anche per il 2013 posso dirvi che stanno per giungere in modo da riprendere subito la stagione ma dobbiamo ragionare come il buon padre di famiglia”.

Il commissario ha evidenziato che quello del personale, giuridicamente, è un compito che spetta agli uffici regionali e non al Cda del Vittorio. Le tabelle di equiparazione con i dipendenti regionali sono in corso di valutazione in giunta siciliana e anche per la stabilizzazione degli orchestrali serve la volontà politica e amministrativa della Regione. “Voglio mettere in chiaro – ha continuato Cultrone – che dobbiamo mettere in rete le risorse di tutti i teatri siciliani, non è possibile che il Bellini noleggi i costumi a Milano pagando fior di quattrini quando Messina ha la possibilità di darli; siamo in piena spending review e dunque le scenografie per Messina le potremo avere dal Bellini risparmiando parecchie migliaia di euro che andremo a investire in altri settori del teatro di Messina.

Cultrone ha annunciato che l’assessore Sgarlata intende organizzare a Natale una mostra dei costumi a Messina e che per la tabelle serve un confronto serrato con il dipartimento regionale alla Funzione Pubblica. “Dobbiamo fare produzioni altrimenti moriamo – ha continuato il commissario – ho parlato ieri proprio di questo con il presidente Crocetta (quest’ultimo oggi ha telefonato anche al sindaco Accorinti) mi dispiace che sia slittata l’ulteriore programmazione ma adesso dobbiamo e possiamo ripartire, sul bilancio serve un piccolo assestamento da un centinaio di migliaia di euro ma non sarà un problema”.

Puglisi ha preso poco dopo la parola: “Oggi ci sono buone notizie, porteremo a termine la stagione musicale, il teatro finalmente riparte, l’ipotesi di chiusura è impossibile, condivido ampiamento il progetto regionale di mettere in rete i teatri siciliani per evitare doppioni di spettacoli con Catania”.

Magaudda che è stata punzecchiato dall’orchestrale Cannata per i suoi 13 anni consecutivi di permanenza da sovrintendente senza che i musicisti siano stati assunti, lo scorso anno hanno suonato per sole 13 giornate, ha dichiarato: “In questi ultimi mesi sono state date notizie sul teatro di Messina destituite di fondamento, notizie false, avevamo 3 milioni di euro e non potevamo pagare neppure gli stipendi, questa è la realtà, adesso arriveremo a 5 milioni di euro, da oggi si ricomincia”. Alle rimostranze degli orchestrali il commissario ha risposto che s’informerà delle norme che potrebbero consentire la loro stabilizzazione e che anche lui è un precario regionale. “Vi capisco – ha concluso Cultrone – sono qui e lavorerò per il rilancio del Vittorio, del vostro futuro non posso dirvi altro altrimenti vi prenderei in giro, anche io sono un precario come voi”. I

n sala i sindacati che hanno seguito la visita del commissario. Pare – da indiscrezioni – che Magaudda vorrebbe la riconferma regionale a Sovrintendente (il contratto scadrà il prossimo mese) mentre sarà nominato a titolo oneroso un solo direttore artistico (si parla di Ninni Bruschetta, vicino al presidente Puglisi) mentre gli altri due – secondo le intenzioni del funzionario regionale – dovranno svolgere il loro incarico a titolo gratuito. @Acaffo

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