Fabio Bruno ci racconta SoundBOE: «Vogliamo far sentire quanto è bella Milazzo»

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Dal 9 al 13 luglio, a pochi chilometri da Messina, arriva SoundBOE – Beyond Ordinary Environment: laboratorio dedicato al suono, alla scoperta dell’Area Marina protetta di Milazzo, a cura di VacuaMoenia, associazione palermitana, componente di Sound Studies Forum, il primo gruppo di studio interdisciplinare sui sound studies in Italia. Cinque giorni, quindi, per mettersi in ascolto, realizzare una vera e propria mappa sonora e sentire il territorio da un altro punto di vista (o di orecchio).

A raccontarci tutto è Fabio Bruno, founder e project manager dell’iniziativa, professionista del suono e host, tra le altre cose, di Start Me Up, podcast dedicato all’innovazione sociale, tecnologica e culturale del Sud Italia. «Abbiamo scelto l’Area Marina di Milazzo perché è un posto ricchissimo e offre una varietà di scenari a poca distanza tra loro. Inoltre, io ho un debole per Milazzo: adoro fare il bagno avendo la possibilità di avere di fronte a me le Eolie e dietro l’Etna e in più, da appassionato, sono stato spesso alle piscine di Venere. Non vedo l’ora di fare quel percorso registrandone i suoni».

A Milazzo un laboratorio di suoni

Così si va a caccia di suoni; succederà ai primi di luglio con SoundBOE, che rientra tra le attività promosse dal World Listening Project per il World Listening Day, evento mondiale che si celebra ogni anno in occasione del compleanno di Raymond Murray Schafer, compositore canadese, fondatore del World Soundscape Project.

Ma come nasce l’idea di questo laboratorio dedicato al suono? «SoundBOE – ci racconta Fabio – nasce dall’esigenza di lavorare sul suono in relazione con la natura. Il progetto è nato durante una chiacchierata con Elena Bonaccorsi, proprietaria della Villa Paradiso-Bonaccorsi. Da tempo pensavo di voler organizzare un laboratorio che permettesse alle persone appassionate come me di suono di lavorare sulle registrazioni in natura. Ne ho parlato a Elena che regolarmente ospita nella sua Villa anche workshop e momenti formativi e così è nato tutto. Onestamente, se volessi imparare qualcosa di bello vorrei farlo in un posto bello e Villa Paradiso-Bonaccorsi rientra perfettamente in questa categoria.

Da lì ho pensato di coinvolgere VacuaMoenia, ovvero Fabio R. Lattuca e Pietro Bonanno che, dal 2013, studiano il paesaggio sonoro dei villaggi siciliani abbandonati e svolgono attività di sensibilizzazione, organizzando laboratori ed eventi. Loro sono i “responsabili scientifici” di SoundBOE. L’ultima persona aggiunta nel gruppo è Nathalie Rallo che sta facendo un gran lavoro con i social e la comunicazione».

A Milazzo arriva SoundBOE

Già da alcuni anni, con un boom nel 2020 (grazie anche alla prima fase di lockdown), diversi formati sonori sono stati sperimentati: non parliamo soltanto dei podcast, audio che vengono veicolati su diverse piattaforme (come Spreaker o Spotify), ma delle vere e proprie mappature audio dei luoghi o i soundscape. Del resto, la sperimentazione sonora è da tempo praticata; pensate a John Cage e al suo Living Room Music, per citare la composizione più conosciuta, realizzata nel 1940.

A Milazzo, però non si faranno suonare oggetti di vita quotidiana, ma ci si metterà in ascolto della natura. «Si camminerà tanto. Lo faremo – continua Fabio – all’alba per una cosiddetta soundwalk. Andremo cioè in riva al mare a passeggiare per ascoltare i suoni della natura mentre il sole sorge. Oltre a essere molto suggestiva, questa è un’esperienza che ti permette davvero di concentrarti su ogni singolo suono e non immagini quante cose riesci a percepire in una situazione di silenzio assoluto. Parlo per esperienza personale perché io VacuaMoenia l’ho conosciuta così: con una soundwalk all’alba nei pressi di Palermo.

Poi andremo in giro con i registratori a caccia di suoni sia via terra che via mare (ci stiamo attrezzando anche per registrare qualcosa sott’acqua). Lo faremo principalmente al mattino perché, durante il pomeriggio, ciascuno potrà lavorare sui suoni raccolti e saremo seguiti da Fabio e Pietro. Saranno loro a spiegare ai partecipanti come si lavora su un file audio e qual è il miglior modo per riproporre una registrazione ambientale. Ma durante SoundBOE non si lavorerà e basta. Vogliamo goderci il posto e la natura, per questo stiamo dicendo alle persone che vogliono iscriversi di portare con sé anche un costume da bagno».

Come si partecipa

Per partecipare a SoundBOE basta andare su soundboe.net. «Abbiamo previsto tre tipi di biglietto: uno che comprende solo l’esperienza e non prevede il cibo e l’ospitalità, gli altri invece mettono insieme tutto: uno è per chi viene da solo, mentre l’altro è per chi decide di condividere questa esperienza con qualcun altro. Non si deve per forza essere fidanzati o sposati: anche una coppia di amici può scegliere questo biglietto. Sarà un laboratorio in doppia lingua, sia italiano che in inglese. E il mio consiglio è ovviamente quello di prendere il biglietto che copre l’intera esperienza».

La mappa sonora di Milazzo

Quella di SoundBOE non è solo un’esperienza, ma una prova di come è possibile fare rete. Non a caso, il progetto è patrocinato e supportato dall’Area Marina Protetta Capo Milazzo. «L’idea di coinvolgere il Consorzio – continua Fabio – ci dice ancora Fabio Bruno – continua Fabio – è stata di Elena Bonaccorsi. In più, l’ultima sera (il 12 luglio), all’interno di Villa Bonaccorsi ci sarà “The Sound of Sicily” un convegno che parlerà di suono e ambiente marino. È un evento che rientra tra gli appuntamenti collaterali delle Giornate Europee del Mare e ci darà la possibilità di mostrare un’anteprima dei lavori di questa prima edizione di SoundBOE».

Ed è proprio su questa Area che prenderà forma la mappa sonora. «La mappa sonora ci è sembrata sin da subito la giusta “restituzione” che un laboratorio simile potesse dare al territorio che ci ospita e ci offre tutta questa bellezza. Per essere chiari, spiego cosa intendiamo noi con mappa sonora: tutti i suoni che verranno registrati durante i giorni di SoundBOE verranno poi resi fruibili su una mappa online che tutti potranno ascoltare dove e quando vogliono. Non è una cosa nuova, sono tanti i progetti di soundscape in giro per il mondo. È un altro modo per mostrare (con l’audio quindi forse sarebbe più corretto dire “per far sentire”) quanto bella può essere la natura e nello specifico quella che si trova a Capo Milazzo». Non ci resta che preparare lo zaino e andare a scoprire nuovi suoni.

(Foto di copertina del Consorzio dell’Area Marina Protetta di Milazzo)

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