“Eva contro Eva”: terzo appuntamento con la stagione di prosa al Teatro Vittorio Emanuele

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teatro-vittorio-emanueleTerzo appuntamento con la stagione di prosa al Teatro Vittorio Emanuele. Sarà in scena, da mercoledì 23 gennaio a domenica 27, “Eva contro Eva” di Mary Orr, titolo cult del “cinema a teatro”, nella versione italiana di Maurizio Panici e Maria G. Lea Pacella; spettacolo prodotto da Associazione Teatrale Pistoiese/Artè Teatro Stabile d’Innovazione in collaborazione con Fondazione La Versiliana. L’omonimo film (con Bette Davis e Anne Baxter  nei ruoli delle protagoniste femminili e George Sanders in quello maschile), nel 1950 ottenne 14 nomination agli Oscar, vincendone ben sei, tra cui quello a Mankiewicz per la miglior regia. Nel cast dello spettacolo teatrale, diretto da Maurizio Panici, l’inedita, intrigante coppia composta da Pamela Villoresi e Romina Mondello (nei ruoli di Margo Channing e Eva Harrington) con Luigi Diberti (Addison DeWitt) e Massimiliano Franciosa (Bill Sampson). Nel cast anche Maurizio Panici (Lloyd Richards), Silvia Budri Da Maren (Karen Richards) e Giulia Weber (Birdie). Le scene sono di Giorgio Gori, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Stefano Saletti, le luci di Emiliano Pona. Commedia di grande qualità e intelligenza, ma allo stesso tempo racconto raffinato e acuto sul mondo del teatro e sui rapporti interni tra i suoi personaggi. “Eva contro Eva” offre, attraverso una sceneggiatura di straordinaria ironia, un acido e caustico affresco di uomini e donne che si affannano disperatamente alla ricerca di un attimo di celebrità, mettendone a nudo le fragilità. Maurizio Panici nelle sue note di regia lo definisce «il mondo del teatro come rappresentazione del mondo». E poi scrive: «Una piccola e agguerrita comunità che è specchio della società, con le sue piccolezze, le sue ossessioni, il desiderio di arrivare a conquistare una posizione sociale riconosciuta e rispettata. Classi sociali diverse che si riflettono, si evitano e si scontrano. Ma soprattutto esseri umani in lotta per una posizione dominante nella società». “Eva contro Eva” si offre come sintesi e specchio di un mondo, quanto mai attuale, dove l’apparire diventa massima aspirazione per sentirsi “vivi”, per poter esistere. Fragili miti che si consumano e si avvicendano in una dimensione di vacuità, e «in un momento storico dove tutti si specchiano negli occhi di chi guarda, sottrarsi alla scena, scomparire, si fa atto consapevole e profondo, rispettoso del sé».

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