Cristo Re chiuso alle visite per messa in sicurezza. Niente commemorazione dei defunti

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Cristo ReSabato 2 novembre, la prevista funzione religiosa al Sacrario Militare di Cristo Re per la commemorazione dei Caduti, non sarà celebrata per ragioni connesse alla sicurezza della struttura. E’ quanto ha reso noto la Curia di Messina, disponendo anche la chiusura per eventuali altre visite. Il sacrario di Cristo Re è stato edificato dove un tempo sorgeva il castello di “Matagriffone”, (ndr: denominazione derivata dalle parole mata+griffone), noto anche come Rocca Guelfonia. Fu costruito nell’ottobre 1937 su progetto dell’ing. Francesco Barbaro dell’ufficio tecnico arcivescovile, e realizzato dalla ditta dei Fratelli Cardillo, e raccoglie le spoglie di centodieci militari messinesi caduti nella prima guerra mondiale, 1288 nella seconda e di 161 ignoti, tutte conservate in loculi a parete. La cripta del Sacrario ha al centro un sarcofago con la figura del milite ignoto, opera dello scultore Antonio Bonfiglio. Il Sacrario ai Caduti, di circa 600 metri quadri di superficie, ispirato all’architettura del messinese Filippo Juvarra, nella Basilica di Superga 1759, ha una pianta ottagonale ed è sormontato da un’alta cupola, sostenuta da otto costoloni, contrassegnati da altrettante statue dedicate a virtù teologali e cardinali, opera dello scultore romano Teofilio Raggio. A lato del Sacrario vi è la torre voluta da Riccardo Cuor di Leone, a Messina tra il 1190 ed il 1191, alla vigilia della Terza Crociata e che nel 1284 divenne la prigione di Carlo II d’Angiò, detto lo Zoppo. Sulla sommità della torre si trova la campana in bronzo più grande d’Italia, tra le più imponenti d’Europa con le sue 13 tonnellate di peso ed i 2 metri ed ottanta di altezza, ricavata dalla fusione di cannoni preda di guerra durante il conflitto del 1915-18. L’intero complesso fu inaugurato nel 28 ottobre 1937.

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