Borghi dei Tesori Fest 2022: tutto quello che c’è da scoprire a Messina e dintorni

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Anche per il 2022 torna “Borghi dei Tesori Fest“, spin off de “Le Vie dei Tesori”, che dà la possibilità di scoprire i luoghi nascosti di Messina e dintorni. «Artigiani preziosi, castelli, chiese, eremi, cascate, frantoi, laboratori di antiche produzioni, – si legge nella nota –, storie da ascoltare di una Sicilia profonda e segreta che attende soltanto di essere scoperta».

Tre i weekend consecutivi in cui si svolgerà il festival diffuso: da sabato 20 agosto e fino a domenica 4 settembre. Oltre 200 i luoghi aperti in tutta la Sicilia, 8  in provincia di Messina, tra cui il borgo di Alcara Li Fusi (in foto), che per la prima volta viene inserito nel circuito.

Borghi dei Tesori Fest: cosa visitare a Messina

Grazie ai “Borghi dei Tesori Fest” è possibile visitare il patrimonio artistico culturale dei piccoli luoghi della Sicilia, ma non solo. In programma, infatti, anche passeggiate, trekking ed esperienze gastronomiche. Per questa nuova edizione di “Borghi dei Tesori Fest” non può mancare all’appello la provincia di Messina, ecco cosa sarà possibile fare e visitare:

  • A Graniti: in programma due passeggiate; la prima dedicata ai murales realizzati da Art Project Graniti e la seconda alla scoperta della Pineta di Graniti che si estende per quasi 34 ettari.
  • A San Piero Patti: visita alla Chiesa di Santa Maria. Fondata intorno al XV secolo, la chiesa è un tesoro inestimabile di iconografia religiosa del suo tempo. Dalla scalinata in pietra si giunge al portale, anch’esso in pietra, scolpito nel 1581.
  • A Savoca: visita alla Chiesa Madre. Tra il 1555 ed il 1736 venne edificato il campanile dotato di un’enorme campana in bronzo, ma soprattutto del famoso orologio a lancetta a “ora italica”, cioè ruotava in maniera antioraria (unico nel Meridione d’Italia).
  • A Patti: visita alla Chiesa Madre e Santa Maria del Gesù dedicata a San Pancrazio. Riaperta recentemente dopo un ampio restauro, si affaccia su piazza Duomo. Nel 1721 venne completamente demolita e ricostruita; nuovamente danneggiata dal terremoto di Messina del 1783, anche in questa occasione fu ricostruita e riaperta al culto.
  • A Frazzanò: visita al Monastero basiliano di San Filippo di Fragalà. La chiesa, che si trova a un paio di chilometri dal centro abitato sul monte Castro, è intitolata a San Filippo di Fragalà, detto anche di Demenna o di Melitiro. Con la sua posizione domina le vallate dei monti Nebrodi, lungo il corso della via Francigena o Regia Trazzera.
  • A Alcara Li Fusi: apertura del Museo di Arte Sacra. La struttura museale si trova nell’ex Monastero delle Suore Benedettine di clausura di Sant’Andrea, edificato nel 1561. Voluto dall’arciprete Don Guido Passalacqua a seguito dei lavori di riqualificazione della struttura, il museo è stato inaugurato il 23 giugno 2003 e si sviluppa su due livelli, con sale espositive in cui si possono ammirare oggetti liturgici e opere devozionali e di culto di notevole fattura. Insieme al Museo di Arte Sacra, sarà possibile visitare  la Chiesa Madre Maria SS. Assunta che presenta un maestoso impianto basilicale a tre navate, con colonne in pietra sulle quali si sviluppano archi a tutto sesto; e la Chiesa di Sant’Elia dell’ex Convento dei Cappuccini.
  • A Mirto: esperienze gastronomiche con “Piccolo e nero: il suino dei Nebrodi re della tavola“. A Palazzo Cupane, Carla Coco e Flavio Birri presentano il loro libro “Sua maestà il maiale” (Marsilio) con degustazione guidata dall’imprenditrice Luisa Agostino Ninone (premiata come migliore imprenditrice siciliana del 2021) della locale azienda “la Paisanella”. I partecipanti potranno anche visitare la mostra fotografica di Melo Minnella.

A questo link per i biglietti.

(Foto di Nino Bartuccio)

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