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Vendita all’asta degli alloggi popolari, anche sindaco e assessore De Cola contro il decreto del governo Renzi

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protesta antisfrattoI consiglieri comunali del gruppo misto Sturniolo e Lo Presti avevano presentato un ordine del giorno per sollecitare modifiche agli atti del governo nazionale. Anche Cambiamo Messina dal Basso è sulla stessa lunghezza d’onda.

Oggi la posizione del sindaco Accorinti e dell’assessore all’Urbanistica De Cola contro il governo Renzi ha emanato un decreto relativo alle procedure di alienazione degli immobili di edilizia popolare, in applicazione dell’art 3 comma 1 della legge n. 80 del 28/3/2014.

Secondo l’amministrazione comunale il decreto, che prevede la vendita all’asta a prezzo di mercato, concedendo all’assegnatario la prelazione ma senza agevolazione, esclude nella stragrande maggioranza dei casi la possibilità che l’assegnatario possa acquistare la casa in cui vive con i prevedibili problemi conseguenti alla perdita dell’alloggio. “L’Amministrazione comunale – precisano il sindaco Accorinti e l’assessore De Cola – ritiene prioritaria un’azione che tuteli gli attuali assegnatari di alloggi di edilizia sociale che, per definizione, appartengono alle classi più deboli della nostra società. La revisione della legge, che regola accesso e permanenza nelle case popolari, di fatto peggiora la condizione degli assegnatari: non applica forme di tutela per gli sfrattati e vanifica in gran parte le leggi regionali e nazionali sulla morosità incolpevole. Il problema abitativo è oggi una delle grandi criticità del nostro Paese. L’attuale decreto potrebbe favorire l’acquisizione degli alloggi da parte di soggetti che certamente non appartengono alle fasce sociali interessate dal problema abitativo e questo peggiorerebbe ulteriormente la già critica situazione che solo nella città di Messina interessa circa 1500 nuclei familiari. Il rischio, a cui espone il decreto, è quello di indebolire sensibilmente la tutela per le classi sociali più fragili alimentando, certamente, la tensione sociale”.

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