Una nuova soluzione per Montemare: la proposta della VI Circoscrizione

Dividere in due la VI Circoscrizione di Messina, creandone così una VII: è questa la proposta presentata nei giorni scorsi dai consiglieri del Quartiere che contiene al suo interno circa 35 mila abitanti e copre un territorio che va da Contemplazione a Pontegallo.

Questa la motivazione espressa dai rappresentanti della zona: “L’attuale assetto territoriale – si legge nell’istanza – non risponde alle esigenze dei residenti, in quanto sussistono delle differenze sostanziali di carattere storico, culturale dei territori accorpati e con problematiche diverse”. In pratica, l’attuale VI Circoscrizione – risultato dell’accorpamento avvenuto nel 2004 degli ex quartieri 11°, 12° e 13° – comprende al suo interno ben 19 villaggi differenti andando a coprire un territorio di 85km.

Da qui, da queste esigenze, da questo senso di non appartenenza più volte manifestato, sembra nascere la necessità di una “scorporazione” di una divisione della circoscrizione in due. Se la proposta venisse approvata, si verrebbero a creare due quartieri distinti: il VI comprendente i villaggi tra Contemplazione, Pace, Sant’Agata, Ganzirri, Sperone, Faro Superiore, Curcuraci, Torre Faro e Tono; il VII comprendente, invece, Acqualadrone, Spartà, Castanea, le Masse, Salice, Gesso, Rodia, S. Saba, Ortoliuzzo e Pontegallo.

Ma, andando a guardare bene questa ipotetica VII Circoscrizione sembra quasi che la soluzione proposta dal Consiglio altro non sia che un’alternativa più “moderata” alla costituzione del Comune di Montemare. Analoghe appaiono anche le motivazioni espresse nel presentare le due istanze. Pochi giorni fa, il 12 dicembre, si sarebbe dovuto tenere il referendum costitutivo del nuovo ente territoriale, che avrebbe sancito – se votato favorevolmente – il distacco dell’intera zona (comprendente, appunto, i villaggi di Castanea, le Masse, Gesso, S. Saba, per citarne alcuni) dal Comune di Messina. La consultazione è poi stata annullata a seguito del ricorso presentato dall’Amministrazione.

Le due proposte, insomma, sembrano sovrapporsi. Al momento non si sa quanto sia effettivamente realizzabile un’ipotesi del genere. Il Consiglio della VI Circoscrizione, presieduto da Matteo Mangraviti, in ogni caso, ha votato favorevolmente.

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