Sicilia. Al via i decreti per la cassa integrazione in deroga. Scavone: «Stop alle polemiche»

Antonio Scavone, assessore al Lavoro della Regione SicilianaA partire da oggi, i centri per l’impiego della Sicilia inizieranno a inviare all’Inps i primi 1.400 decreti per il pagamento della cassa integrazione in deroga (Cigd). A comunicarlo è l’assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone, che contesta le polemiche che hanno infiammato i giorni appena trascorsi: «La Sicilia ha giocato una partita non solo importante e rigorosa, ma anche attenta e ricca di risultati».

La misura rientra nei provvedimenti pensati a livello nazionale per sostenere i lavoratori durante la crisi economica derivante dall’emergenza coronavirus. Le domande per l’ottenimento della Cigd sono state inviate a partire dallo scorso 3 aprile. A poterla richiedere sono diverse categorie di lavoratori, come spiegato dall’Assessore al Lavoro nelle scorse settimane.  Dopo i primi decreti di oggi, sottolinea Scavone, dalla prossima settimana, gli uffici lavoreranno da 2.000 a 2.500 decreti al giorno che verranno trasferiti in ordine cronologico.

Per quel che riguarda le risorse, la prima tranche, spiegano dalla Regione Siciliana, ha superato i 108 milioni di euro, la seconda i 100 milioni di euro e complessivamente ci saranno a disposizione 300 milioni di euro, per una platea di percettori che dovrebbe superare le 220mila persone.

Nel dare la notizia, però, l’assessore al Lavoro Antonio Scavone punta i piedi contro le contestazioni ricevute da più parti nei gironi scorsi: «Ogni pentagramma – afferma – ha le sue note, nel pentagramma della politica spesso le note sono la polemica. Alcune volte anche fuori luogo. Leggiamo dichiarazioni, affermazioni, sulla Cassa integrazione in deroga: un’opportunità che viene data alle piccole aziende, alle aziende private con meno di cinque dipendenti, in alcuni settori. Rispetto a questo ambito, la Sicilia ha giocato una partita non solo importante e rigorosa, ma anche attenta e ricca di risultati».

«Siamo partiti – prosegue l’Assessore – con un sistema molto attento, con una piattaforma informatica. Abbiamo verificato le procedure, le abbiamo semplificate, oltre a incontrare oltre cinquanta tra organizzazioni sindacali, datoriali e anche professionali. Abbiamo risposto come Regione a circa 800 e-mail nel weekend che ha preceduto l’avvio della Cassa integrazione in deroga».

«Proprio nelle scorse ore, con l’Inps – conclude Scavone – abbiamo integrato i sistemi informatici, quindi nessuna polemica sui sistemi che non dialogano».

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