Riqualifica Tirone. La richiesta informale del Comune di Messina non soddisfa e il quartiere in degrado perde oltre 4 milioni

Stu TironeOriginariamente si era parlato di 8,5 milioni di euro di finanziamento destinati alla riqualifica del quartiere Tirone. Negli anni quel finanziamento si era assottigliato fino a ridursi a 6,3 milioni. Arriva adesso la resa dei conti, le risorse del contratto di quartiere sono andate in fumo. La perdita del finanziamento non risale però al 2008, come era stato detto dall’Assessorato competente del Comune di Messina, perché nel verbale del Comitato paritetico del Ministero Infrastrutture-Regione Sicilia del 30 luglio 2014 si legge: «Con riferimento all’ipotesi prospettata dal Responsabile Regionale di soddisfare la richiesta informale del Comune di Messina di riammettere a finanziamento il programma del Comune già revocato dal Comitato paritetico e le cui risorse sono già state riprogrammate il Ministero ritiene che allo stato attuale non sussistano le condizioni per ritenere ammissibili le richieste del Comune di Messina».

In realtà, quindi, erano disponibili ancora 4.483 milioni per la realizzazione degli alloggi di edilizia sociale da destinare ai cittadini che vivono nelle baracche o negli immobili oggetto delle richiamate ordinanze. Tante le incertezze sul futuro di un quartiere centrale che attende da anni di essere riqualificato e che è stato oggetto di contesa tra chi vuole risollevarne le sorti e chi vuole costruire per avere un ritorno economico. Gli interventi di competenza della Stu, la società di trasformazione urbana del Tirone, prevedevano appunto opere finanziate dallo Stato grazie ai fondi del programma “Contratto di Quartiere II” e una parte a copertura privata. Ma i ritardi incomprensibili dell’Amministrazione comunale hanno fatto perdere i fondi. Sfumati questi sembra allontanarsi la possibilità di quella tanto discussa riqualifica che non passa certo dalle due ordinanze di sgombero, causa edificio pericolante, emanate recentemente dall’Amministrazione comunale. 

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