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Riceviamo e pubblichiamo la nota di richiamo del Comitato studenti Verona Trento

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In riferimento all’articolo pubblicato ieri su questa testata, dal titolo: “Scuole al gelo, il “pasticcio” si gonfia. Pino incavolato nero”,  riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di “richiamo” inviataci dai rappresentanti d’istituto del Verona Trento.

“Noi Rappresentanti di Consulta e Istituto dell’I.T.I.S. Verona-Trento desideriamo chiarire quanto accaduto. Premesso che crediamo in un giornalismo di informazione, serio e fondato; che noi Rappresentanti degli studenti di codesto Plesso, con orgoglio, affermiamo di essere stati i principali organizzatori e promotori di una protesta che con impegno e costanza ha portato a dei risultati immediati, concreti e positivi come mai avvenuto in anni di tentativi di risoluzione della problematica. Affermiamo sin da subito che quanto scritto nell’articolo sopra citato riguardo il nostro plesso è ASSOLUTAMENTE FALSO ED ESPRESSO CON TONI DIFFAMANTI VERSO L’OPERATO E L’IMMAGINE DELLA SCUOLA TUTTA! A tal proposito invitiamo il cronista a chiarire la fonte delle proprie informazioni e a verificare le informazioni pervenute prima della stesura di un qualsivoglia articolo altresì accertandosi di aver reperito le informazioni da fonti attendibili e verificate. Premesso ciò, ecco cosa è accaduto nella mattinata del giorno sopra citato: Alle ore 8 noi Rappresentanti ci siamo recati all’interno del Plesso al fine di verificare gli esiti dei lavori avvenuti il pomeriggio del giorno precedente e la relativa funzionalità dell’impianto come già anticipato nell’incontro del giorno prima allo staff di Dirigenza, a causa di un guasto ad una valvola in zona “Ala vecchia” (la stessa condivisa col nautico Caio Duilio) la caldaia e l’intero sistema sono risultati spenti e le aule dunque gelide, comunicato questo ai nostri compagni che attendevano l’esito della nostra verifica fuori dal Plesso abbiamo convenuto la necessità di avere chiarimenti e impegni certi nonché un confronto diretto con la Presidenza al fine di aver chiaro cosa fosse effettivamente avvenuto ed altresì la decadenza di ogni qualsivoglia forma di requisito per il proseguimento dell’attività scolastica; la Preside Prof.ssa Simonetta Di Prima non si è fatta attendere ed alle ore 8,30 impugnando il megafono ha direttamente spiegato a tutti la situazione, annunciando l’isolamento del guasto e l’avvio dell’impianto entro le ore 10, impegnandosi altresì a prendere adeguati provvedimenti qualora tale scadenza non fosse stata rispettata e spostare le classi interessate dal guasto, al che abbiamo deciso di entrare all’interno del Plesso e fare lezione regolarmente vista la fiducia che riponiamo nel nostro Dirigente; alle ore 10 l’impianto è partito e verificata un adeguata temperature nelle aule riscaldate già da condizioni meteo non particolarmente avverse abbiamo preso atto dell’entrata in regime dell’impianto in piena soddisfazione dei requisiti da noi richiesti. Preso atto di tutto ciò troviamo fuorviante etichettare la breve e legittima forma di riunione come “teatrino” ed invitiamo altresì il Sig.Castorina, autore dell’articolo, ad una celere rettifica, delle pubbliche scuse e ad una verifica più scrupolosa prima della stesura di un articolo.”

LA REPLICA DI NORMANNO

Ovvio che di fronte a tanta arroganza e presunzione che oltrepassa i confini del diritto alla replica, visto il tono e le accuse formulate (diffamazione, richiamo ad una professionalità che non è compito loro insegnare al redattore), ci preme rispondere: l’articolo non ha alcun contenuto diffamatorio, poiché definire scioperanti alcuni studenti, effettivamente assemblati davanti alla scuola, non lede in alcun modo la reputazione degli stessi. Si ricorda, infatti, che lo sciopero rientra nel pieno diritto di lavoratori e studenti, laddove esistano motivazioni a supporto. In merito al termine usato dal redattore, “siparietto”, questo non ha alcun contenuto offensivo poiché intende definire la parentesi inserita in un più vasto argomento trattato (nel caso specifico le scuole al gelo)  nel cui contesto viene trattata la notizia. In merito, dunque, alle scuse richieste dagli scriventi, questa redazione non ha di che scusarsi: nessuna diffamazione né cattiva informazione,  visto che corrisponde al vero che un gruppo di studenti del Verona Trento si trovava all’esterno del plesso in attesa di decidere se svolgere regolare lezione o meno, stante la verifica sulle condizioni dell’impianto di riscaldamento.  Scrivete voi: ” La caldaia e l’intero sistema sono risultati spenti e le aule dunque gelide, comunicato questo ai nostri compagni che attendevano l’esito della nostra verifica fuori dal Plesso abbiamo convenuto la necessità di avere chiarimenti e impegni certi nonché un confronto diretto con la Presidenza al fine di aver chiaro cosa fosse effettivamente avvenuto ed altresì la decadenza di ogni qualsivoglia forma di requisito per il proseguimento dell’attività scolastica”.  

Siete voi stessi, dunque,  a dire che gli studenti rimanevano in attesa all’esterno dell’Istituto poichè,  in assenza della perfetta funzionalità dei riscaldamenti,  l’attività scolastica sarebbe stata interrotta. Dov’è, dunque,  la FALSA INFORMAZIONE; dov’è, dunque, l’errore nel definirvi SCIOPERANTI visto che, almeno nelle intenzioni iniziali, lo eravate?

Infine, buon proseguimento di studi e soprattutto fate attenzione voi alle parole che usate. Quelle sì DIFFAMANTI nei confronti di una testata dalla quale sostenete provengano notizie false.

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  1. Letti entrambi gli articoli. Spiacente dissentire dalla redazione di normanno, ma soprattutto dall’articolo che usa dei toni inspiegabilmente offensivi nei confronti dei ragazzi che hanno ampiamente ed egregiamente spiegato l accaduto. Non trovo né presuntuoso né offensivo il loro intervento che denota orgoglio e maturità. È doveroso ammettere di aver sbagliato …quando accade.

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