Reddito di cittadinanza a Messina: chi dovrà svolgere attività di utilità collettiva e chi no

reddito di cittadinanzaChi oggi a Messina percepisce il Reddito di Cittadinanza potrà a breve iniziare a svolgere i progetti di utilità collettiva (P.U.C.) previsti per legge. Si tratterà, in generale, di svolgere attività in diversi settori, come la pulizia e manutenzione dei beni pubblici, il sostegno a persone anziane, la partecipazione ad iniziative nell’ambito della formazione, della cultura o, in generale, del sociale.

L’argomento è stato discusso nel corso di una seduta della V Commissione consiliare presieduta dal consigliere di Sicilia Futura Piero La Tona, a cui hanno preso parte anche l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore e l’assessore alla Cultura Enzo Caruso. A sottoporre il tema all’attenzione dei colleghi è stata la consigliera del Movimento 5 Stelle Cristina Cannistrà.

Per definire meglio le liste di chi dovrà svolgere quali delle attività necessarie Palazzo Zanca ha riunito una task force che, al momento, sta esaminando i profili delle persone che percepiscono il Reddito di Cittadinanza a Messina, per capire bene che tipo di lavori assegnargli e sta procedendo alla redazione dei progetti. Entro febbraio, inoltre, verranno pubblicati i bandi finalizzati a consentire anche ad altri enti pubblici del territorio di partecipare.

«La Commissione – commentano da Palazzo Zanca – ha accolto con favore l’avvio di questi progetti che daranno ai soggetti interessati la possibilità di mettere a frutto il reddito percepito con attività cha andranno a vantaggio della collettività».

Chi dovrà partecipare ai progetti socialmente utili del Reddito di cittadinanza?

Per legge chi riceve il Reddito di Cittadinanza (salvo alcune eccezioni) è obbligato a svolgere da un minimo di 8 ore a un massimo di 16 ore settimanali di attività di supporto degli enti partecipanti (vale a dire, in questo caso, il Comune di Messina o altri enti pubblici che presenteranno domanda). Più nel dettaglio sono obbligati coloro che hanno firmato il Patto per il lavoro o il Patto per l’Inclusione Sociale.

Diversi i soggetti che, invece, non sono obbligati a partecipare ai progetti di utilità collettiva. Tra questi, le persone sopra i 65 anni, chi si prende cura di un minore sotto i 3 anni o di un disabile non autosufficiente, chi non può per questioni di salute, chi è impegnato in un corso di formazione per il conseguimento di una qualifica o di un diploma professionale.

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del Reddito di cittadinanza.

Come fare domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza a Messina

Chi ancora non avesse presentato presentato domanda e sia interessato a percepire il Reddito di Cittadinanza può sempre farlo. L’istanza si può fare attraverso il sito ufficiale oppure rivolgendosi ai CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o agli uffici di Poste Italiane.

I prerequisiti per ottenere il reddito di cittadinanza sono: la cittadinanza italiana (con residenza in Italia da almeno 10 anni di cui gli ultimi due in modo continuativo); essere cittadini europei (con residenza in Italia da almeno 10 anni di cui gli ultimi due in modo continuativo). Può presentare domanda anche chi ha cittadinanza straniera ma risiede in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo (ovvero i lungo soggiornanti).

Inoltre è necessario:

  • avere un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) aggiornato che non superi i 9.360 euro l’anno;
  • se si ha un patrimonio immobiliare, che non sia la prima casa, questo non deve essere superiore a 30mila euro;
  • possedere un patrimonio finanziari che non superi i 6.000 euro (ma che può aumentare in base al numero dei componenti del nucleo familiare o se al suo interno vi sono persone con disabilità);
  • il reddito familiare deve essere, infine, inferiore a 6.000 euro. Anche in questo caso il limite varia come al punto precedente.

Maggiori informazioni sulla procedura per ottenere il Reddito di Cittadinanza sono disponibili a questo link.

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