Quattro idee dal mondo per rendere Messina un po’ più bella – Episodio 2

collage delle quattro idee dal mondo per rendere messina più bellaLibri a spasso per le città, piste ciclabili ecologiche, pensiline dei bus dai “superpoteri” e un’app per facilitare la vita quotidiana: sono queste le quattro idee dal mondo di questa settimana per rendere Messina un po’ più bella. In questo secondo episodio della nuova rubrica di Normanno “rubiamo” qualche spunto “green”, ma non solo, dal Regno Unito, dall’Olanda e dalla vicina Catania. Si parte.

quattro idee per messina: libri in circoloLa prima idea di questa settimana è semplice ed è stata realizzata in diverse parti d’Italia, anche nella vicinissima Catania, in Sicilia. Qui, nel 2015, l’Assessorato alla Cultura ha messo su, in collaborazione con l’Azienda del trasporto pubblico locale, una biblioteca mobile. In poche parole, su un vecchio bus sono state montate delle librerie e sono stati raccolti dei libri. L’iniziativa si chiamava Librincircolo, l’autobus veniva portato in giro per la città in modo che la gente potesse spulciare i libri, ma era diventato anche il centro di iniziative con le scuole, presentazioni di libri ed eventi culturali. In realtà, qualcosa di simile è stata fatta anche da un messinese, lo scrittore Filippo Nicosia, ormai diverso tempo fa. Filippo, che con i suoi fratelli ha fondato la Liberia Colapesce di Messina, ha iniziato la sua avventura con “Leggiu”, un furgoncino pieno di libri di case editrici indipendenti che viaggiava per la Sicilia e per l’Italia, nei luoghi in cui non c’erano librerie o biblioteche, per portare la letteratura nelle piazze.

quattro idee per messina: pensiline solari alle fermate dei busRestiamo nell’ambito del trasporto pubblico locale per la seconda delle quattro idee per rendere più bella Messina. A Londra nel 2016 sono state montate delle pensiline fotovoltaiche alle fermate dell’autobus. I pannelli raccolgono l’energia solare che poi viene utilizzata per l’illuminazione stradale della zona, per la segnaletica stradale e per non lasciare al buio la fermata stessa. Un’iniziativa simile, poi, è stata presa anche a Livorno, nel 2019. Anche qui è stato avviato un progetto pilota utilizzando fondi europei per sfruttare l’energia solare attraverso le pensiline. Questa viene immagazzinata e utilizzata per illuminare l’area e alimentare uno schermo che dà informazioni sul meteo e sul percorso dei mezzi pubblici. Ottimo, no? L’ideale in una città come Messina, e in generale in Sicilia, dove il sole certo non manca, nemmeno nei mesi più freddi.

immagine simboleggiante il riciclo e la raccolta differenziata La terza idea potrebbe essere molto utile per tutti noi, soprattutto per chi abita in quelle aree della zona Sud e della zona Nord di Messina in cui la raccolta differenziata porta a porta è appena iniziata. Quante volte capita di non ricordare quale tipologia di rifiuto si deve conferire in un determinato giorno? O, ancora, quante volte capita di dimenticare di portare fuori il cestello prima che MessinaServizi Bene Comune ritiri la spazzatura? Ecco, c’è un’app anche per questo. Si tratta di Riciclario, un’applicazione gratuita, disponibile sia per Android che per iPhone che aiuta a districarsi nel meandri della differenziata (rispondendo a dubbi amletici come “ma la pellicola trasparente va nella plastica o nell’indifferenziata?”) e, soprattutto, segnala gli orari della raccolta o delle isole ecologiche per Comune, e dà tantissime altre informazioni utili, comprese quelle riguardanti la propria posizione TARI. Perché l’app sia utilizzabile in tutte le sue funzioni, però, occorrerebbe un accordo con il Comune di competenza.

Attenzione, di app simili in realtà ce ne sono tante, alcune le abbiamo segnalate qui.

pista ciclabile sostenibile con plastica riciclata realizzata in olandaLa quarta e ultima idea della settimana arriva dall’Olanda. Nella città di Zwolle, capoluogo della provincia di Overijssel, è stata creata la PlasticRoad, una pista ciclabile rossa lunga 30 metri fatta con plastica riciclata da bicchieri e bottiglie. La pista, spiegano su QuiFinanza, è stata ideata per durare tre volte di più di quelle “normali”, è permeabile e al suo interno «ci sono moduli cavi che consentono il passaggio di tubi in grado di controllare la temperatura e lo stato della superfici». Visto che il Comune di Messina sembrerebbe indirizzarsi sempre di più verso una mobilità più sostenibile – almeno stando a progetti come quello pensato per la zona di Ganzirri e Capo Peloro –, un’opzione di questo tipo potrebbe essere da valutare.

Le quattro idee dal mondo per rendere Messina un po’ più bella della scorsa settimana le trovate qui.

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