Quattro Frecce: la rubrica sui parcheggi selvaggi a Messina

Quattro frecce è il nuovo spazio dedicato ai parcheggi selvaggi a Messina. Rifacendoci alla Teoria di Darwin, Quattro frecce risalirà all’antenato comune che ha dato vita all’evoluzione dei posteggi che ogni giorno ostacolano le nostre vite. Con disappunto e un pizzico di ironia, vi porteremo in giro per Messina a scoprire i discendenti del “Missinisi Scaltrorum”, certi di non cambiare le cose ma di poterle – almeno – raccontare.

Partendo da Charles Darwin…

Per intraprendere questo nostro viaggio alla scoperta dei parcheggi selvaggi e proibiti prenderemo spunto dallo studio di Charles Darwin. Il noto naturalista, antropologo ed esploratore inglese, che formulò la teoria dell’evoluzione. All’interno de “L’origine della specie” (1859), Darwin raccoglie le sue osservazioni – durante le ricerche a bordo della HMS Beagle – secondo cui “gruppi” di una stessa specie riescono a “sopravvivere” nel tempo – rispetto agli individui più deboli – attraverso il processo di selezione naturale.

I principi fondamentali su cui si basa la selezione naturale sono:

  • variazione: tra gli individui di una popolazione esiste una variabilità dei caratteri;
  • adattamento: alcuni individui (i “più adatti” all’ambiente) presentano caratteri che offrono un vantaggio di sopravvivenza e di riproduzione e, di conseguenza, i loro tratti fenotipici diventano prevalenti nella popolazione;
  • ereditarietà: localizza nei geni l’origine della variabilità delle caratteristiche fenotipiche trasmissibili ai discendenti per mezzo della riproduzione.

Di fatto, Quattro Frecce esplorerà l’evoluzione dei parcheggiatori e dei loro parcheggi proibiti. Armati di gambe veloci e macchina fotografica siamo pronti a immortalare i più deboli che pensano, invece, di essere i più furbi.

…Arrivando al Missinisi Scaltrorum

Quattro Frecce è un romanzo basato su fatti realmente accaduti che racconta le gesta del “Missinisi Scaltrorum”, antenato messinese che ha trasmesso ai suoi discendenti la scaltrezza nel parcheggiare in modo creativo.

L’esemplare di oggi – discendente dalla dinastia del Missinisi Scaltrorum – è il “Missinisi Pinetum”.

Il “Missinisi Pinetum” è un esempio raro di Missinisi Scaltrorum. Davvero interessante il suo legame con gli ambienti verdi. Per il “Missinisi Pinetum”, infatti, la vegetazione è sintomo di rigenerazione e sollievo. Questo esemplare, inoltre, si nutre di pigne e di ghiande e ha un talento innato nel parcheggio all’interno del Largo dei Marinai Russi. Le panchine, inoltre, permettono al nostro “Missinisi Pinetum” di trovare un habitat accogliente e protettivo, lontanto da occhi indiscreti.

Largo dei Marinai Russi

Largo dei Marinai Russi si trova tra il viale Boccetta e la via Garibaldi, la pinetadedicata ai marinai russi che soccorsero la città di Messina dopo il terremoto del 1908 – si affaccia sul porto antico della città.

(1744)

2 Commenti

  • Emil ha detto:

    E se la Hyundai i10 antracite, fosse un auto civetta, delle forze dell’ ordine? E se il conducente avesse avuto un malore? O se si trattasse di un veicolo elettrico, con a bordo, un disabile? Ce ne vuole prima di fare, di tutta l’ erba un fascio……

    • Antonio ha detto:

      Il veicolo elettrico, e/o con a bordo un disabile, non ha nessun permesso speciale per sostare dentro un’aiuola. Elettrico mica vuol dire “esente dalle regole”. Idem per l’auto civetta. Il conducente con un malore si ferma a bordo strada (o va a sbattere), decisamente non parcheggia…

      Dovremmo imparare a riconoscere gli sbagli e, anzi, additarli come tali (se non addirittura farli notare ai diretti interessati) piuttosto che giustificarli con ipotesi a dir poco azzardate…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *