Ordine Avvocati. Il Tar Lazio sospende il regolamento elettorale sino all’udienza del 14 gennaio

francesco celonaIl Tar del Lazio sospende il regolamento per le elezioni dell’Ordine degli avvocati.
Gli Ordini Forensi, che il 15, 16 e 17 gennaio 2015, dovranno rinnovare i propri Consigli, sono dunque in attesa. Motivo dello stop le contestazioni al regolamento che dovrebbe disciplinare le modalità di voto, considerato “errato e illegittimo in alcune sue parti”, tanto da ricevere il parere negativo sia della Commissione Giustizia alla Camera che di quella al Senato, che «ne ha evidenziato e stigmatizzato la violazione della Legge». Una decisione, quella del Tar del Lazio, che potrà essere sbloccata dall’udienza del prossimo 14 gennaio dello stesso organo amministrativo. Intanto, sino a quella data, è sospensione del provvedimento.
Qualche giorno fa, proprio sulle pagine di Normanno, gli avvocati Alessia Giorgianni e Antonello Garufi, candidati alle prossime elezioni provinciali nella lista “Passione Forense” e a sostegno del ricorso dell’Anf (Associazione Nazionale Forense) al Tar del Lazio, ne avevano spiegato i motivi. “Si è trattato di un intervento ad adiuvandum per chiedere la sospensione di quelle parti che non rispettano l’articolo 28 comma 3 della Legge 247/2012, il quale prevede che «ciascun elettore possa esprimere un numero di voti non superiore ai due terzi dei consiglieri da eleggere, arrotondati per difetto».
Sono due, in modo particolare, i punti controversi previsti dal Regolamento attuativo che non rispettano l’articolo 28 comma 3: il numero di preferenze da esprimere e il voto di lista che non tutela le minoranze e i “volti nuovi”.
A dispetto di quanto disciplinato dal suddetto articolo, il Regolamento indica, invece, che l’elettore può segnare tante preferenze quanti sono i componenti complessivi del Consiglio da eleggere, e non solo i 2/3 delle preferenze sul numero totale. Su queste basi, viene meno il principio democratico di vincolare il voto ai 2/3, e ad essere penalizzate sono le minoranze e i “meno conosciuti”.
I due avvocati avevano chiesto all’Ordine, presieduto da Franco Celona, di posticipare il voto, proprio per via degli stretti termini con l’udienza al Tar Lazio. Istanza di rinvio che l’Ordine aveva peró rigettato. Il Tar intanto sospende il regolamento.

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