Ordinanza chiusura scuole, un vero e proprio pasticcio

scuolaL’ordinanza emessa  dal sindaco, Renato Accorinti, con cui si è disposta la chiusura di alcuni plessi scolastici per l’assenza o il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, è diventata un vero e proprio pasticcio.

Fino al prossimo 20 gennaio, a dover restare chiusi per via del gelo non sono 15 istituti, ma 16 di cui 14 comprensivi e 2 istituti superiori. Ad aggiungersi all’elenco di quelle già presenti (S. Margherita, Manzoni-Dina e Clarenza, La Pira-Gentiluomo, Albino Luciani, Tremestieri, Cep-Giuseppe Catalfamo, Gallo-Mazzini, Gravitelli, Battisti-Foscolo, Villa Lina-Ritiro, Evemero da Messina, Boer-Verona Trento, Paradiso, Jaci e Caiso Duilio) è anche la Giovanni XXII, sia per quanto riguarda la scuola primaria che  per quella dell’infazia ex Leopardi di via Taormina. Un caos creato dall’amministrazione che certamente è destinato a provocare confusione tra le famiglie.

Nella prima ordinanza, sono state completamente dimenticate scuole dove da giorni i bambini battono i denti per via del freddo come l’Albino Luciani o il plesso di Fondo Fucile. Al contrario, invece, comparivano plessi dove l’impianto di riscaldamento è perfettamente funzionante, come l’infanzia Annibale Maria di Francia. Addirittura paradossale la vicenda che riguarda l’istituto comprensivo Paradiso, che risulta ormai dismesso da anni, ma che una volta inserito nel primo elenco era impossibile da togliere anche da quello dell’ordinanza “bis”.

Inoltre sono state aggiunte altre scuole dell’infanzia o primarie che fanno capo agli istituti comprensivi comunali, che non erano state contemplate nella prima ordinanza. Tra queste la scuola primaria di Briga Marina, la Tommaseo, la scuola per l’infanzia-primaria e secondaria Albino Luciani, la scuola per l’infanzia-Palazzo Saja e la scuola per l’infanzia e primaria di Montepiselli.

Duro l’affondo della capogruppo del Nuovo Centrodestra, Daniela Faranda, per cui la situazione ha veramente del paradossale: “Impossibile restare in silenzio di fronte alla ennesima prova della totale assenza di programmazione e coordinamento di questa amministrazione comunale, oltre al danno subito da centinaia di alunni rimasti al gelo per giorni, la beffa di ordinanze sbagliate, l’ultima delle quali lascia addirittura ai Dirigenti scolastici la facoltà di aprire o meno la scuola. È questo l’effetto della approssimazione di una giunta che ci ha abituato a colpi di scena che hanno dell’incredibile. Non riuscire nemmeno a garantire i più elementari servizi ai cittadini è l’evidente segno di una città alla deriva e della più totale assenza di una solida guida e mentre assistiamo all’esultanza di Accorinti per i grandi risultati ottenuti, dal Masterplan ai bandi di concorso, dai bilanci in “attivo” alla raccolta differenziata, ai nostri ragazzi è negato il diritto allo studio ed alle famiglie la certezza di poter contare sulla scuola. È chiaro a tutti che la misura è ormai colma, il Sindaco dedichi il suo tempo a Messina, verifichi attentamente l’efficacia della sua azione di governo, si interroghi e, soprattutto, dia risposte perché la città non è più disposta ad aspettare”.

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