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“NO” ai parcheggi a pagamento a Provinciale, sì al disco orario: l’idea di Barresi

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Introdurre il disco orario, invece dei parcheggi a pagamento, a Provinciale, tra via Emilia e il vecchio Ponte Ferroviario: è questa la proposta del consigliere della III Municipalità, Mario Barresi. L’idea è maturata dopo la seduta di consiglio con il presidente dell’ATM Giuseppe Campagna e i tecnici della viabilità, con cui si è affrontato proprio il tema delle soste nella zona di Provinciale. Al termine dell’incontro, alcuni colleghi avevano proposto l’istituzione di parcheggi a pagamento per consentire la sosta ai clienti degli esercizi commerciali della zona. 

«Non si può negare – ha detto Barresi – che la linea tranviaria, (questo si dice da tempo) abbia limitato di molto le misure delle strade cittadine e su Provinciale in particolare, zona altamente popolata, nonché fornita di numerosi esercizi commerciali, questo problema è maggiormente acuito. Attenzione, per chiarire, il sottoscritto non è contrario al Tram, anzi è d’accordo con ogni misura che rafforza e migliora il trasporto pubblico, ma i problemi conseguenti bisogna ormai risolverli e la mancanza di parcheggi è uno di questi».

«Poiché – prosegue – il parcheggio Zaera per ovvie ragioni, non può essere la soluzione più adatta per i residenti del rione Provinciale, né per quelli che si recano nelle varie attività commerciali dello stesso rione anche per pochi minuti, nell’immediato bisogna trovare rimedi che non danneggino sia la circolazione stradale e la sicurezza, sia gli esercizi commerciali già duramente messi alla prova da due anni di pandemia.

Quale la soluzione, allora? Introdurre un disco orario della durata di 20-30 minuti nel tratto compreso tra la via Emilia e il vecchio ponte ferroviario. A gestire la sosta regolata sarebbe il personale competente dei vigili urbani.

«Questa – conclude Barresi – può essere una procedura da provare intanto e comprendere quali siano le ricadute sulla regolare circolazione stradale. Non sono d’accordo a istituire nuove soste a pagamento, soprattutto per chi magari deve recarsi solo a comprare il pane o al tabacchino. Affermo, senza dubbio, che la soluzione ultima e finale a tali problemi, sarà l’abbattimento dell’inutile e ingombrante massicciata ferroviaria che potrà dare vita ad almeno 100 posti auto. Nelle more però, si può intanto provare la modalità del disco orario. Si può così garantire la regolarità ai flussi della circolazione e si aiutano allo stesso tempo le attività commerciali».

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