controlli in centro a messina sulle norme anti coronavirus durante la movida notturna

Movida a Messina, la Prefettura aumenta i controlli: in arrivo l’ordinanza del Questore

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Un’ordinanza del Questore che disponga nuovi controlli, servizi mirati al rispetto delle regole anti-covid e a scongiurare episodi di disordini o illegalità, in particolare nei luoghi della movida di Messina. È questo quanto bolle in pentola in Prefettura per le prossime settimane, anche in ragione delle numerose lamentele pervenute nei giorni scorsi da parte di associazioni di cittadini ed esercenti.

A sollevare la questione era stata, lo scorso 11 ottobre 2021, l’Associazione Centro Storico, che ha messo nuovamente sotto i riflettori le problematiche del centro cittadino, in particolare per quel che riguarda la movida notturna. Proprio a tal proposito si è svolto sempre nella giornata di lunedì un Comitato – cui hanno partecipato anche l’Assessore Dafne Musolino e il Comandante della Polizia locale –, mirato ad implementare i controlli. Nei prossimi giorni il Questore di Messina, Gennaro Capoluongo, disporrà con una nuova ordinanza, servizi volti a garantire il rispetto delle regole.

Si tratterà di controlli mirati che andranno ad aggiungersi a quelli già disposti nei mesi scorsi con l’obiettivo di far rispettare la normativa anti-covid – dal divieto di assembramento, al controllo del green pass da parte degli esercenti –, ma anche le regole legate al consumo di alcol e di sostanze stupefacenti. Tra i luoghi oggetto di maggiori attenzioni, quelli della cosiddetta “movida notturna”, come piazza Cairoli, piazza Antonello, piazza Duomo, via Garibaldi, Torre Faro. 

Qualche dato sui controlli dell’ultimo mese a Messina

Intanto, la Prefettura rende noti i numeri dei controlli svolti nel corso dell’ultimo mese: nella città di Messina, i servizi interforze hanno portato al controllo da parte degli operatori delle forze dell’ordine di 181 persone, 32 veicoli e 48 esercizi commerciali, 11 dei quali sono stati sanzionati per violazione della normativa Covid-19, ovvero per somministrazione di bevande non autorizzata. Sono stati 21, infine, i verbali irrogati durante i predetti servizi per violazione al Codice della Strada.

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