libero gioveni, consigliere comunale di messina

Mini-isole pedonali in centro a Messina: dopo l’estate 2020, Gioveni chiede il bis

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Replicare l’esperimento della scorsa estate creando mini-isole pedonali nel centro di Messina per dare ai ristoratori spazi in più per posizionare sedie, tavolini e ombrelloni: è questa la proposta del consigliere comunale, Libero Gioveni, in vista dell’estate 2021. «Si trattò certamente di una sperimentazione che – sottolinea –, come ogni novità che si rispetti, generò un dibattito fra favorevoli e contrari, ma credo sia opportuno, in questo momento di difficoltà, proporre provvedimenti di questa natura».

Dopo il lockdown, nell’estate 2020 e fino a dicembre di quell’anno, furono pedonalizzate diverse vie del centro città con l’obiettivo di dare più spazio ai ristoratori alle prese con la nuova necessità di garantire le distanze di sicurezza dettate dalle misure di contenimento del covid-19. Per quest’anno, il consigliere comunale Libero Gioveni chiede un provvedimento simile, anche in ragione dello snellimento delle procedure per la richiesta dell’occupazione di suolo pubblico – che peraltro, sottolinea, sarà gratuita fino al 31 dicembre 2021.

«Lo scorso anno – ricorda il consigliere di Fratelli d’Italia – in via straordinaria e temporanea sino al 30 settembre (provvedimento poi prorogato addirittura fino al 31 dicembre2020), si sono sottratti spazi destinati alla sosta o alla parziale circolazione veicolare proprio per dare la possibilità a diverse attività di ristorazione e bar di ampliare la superficie sul suolo pubblico antistante il proprio esercizio commerciale, al fine di collocare elementi amovibili di arredo urbano (dehors, sedie, tavolini, ombrelloni ecc.) purché funzionali all’attività esercitata».

isola pedonale in via camiciotti a messina, vicino al verona trento

«Furono pedonalizzati – prosegue il consigliere – i controviali del tratto del viale San Martino compreso tra le vie Tommaso Cannizzaro e Primo Settembre, così come furono interessate tante altre vie del centro o parte di esse (via Camiciotti, via Loggia dei Mercanti, via Pozzoleone, via Colombo, via San Camillo, via Buganza ecc.)».

«Si trattò – conclude Libero Gioveni –, certamente, di una sperimentazione che, come ogni novità che si rispetti, generò al solito un dibattito fra favorevoli e contrari, ma credo che, visto il momento difficile e di auspicata ripartenza per tante attività, sia quanto meno opportuno riproporre provvedimenti di questa natura, individuando possibilmente in aggiunta o in alternativa a quelle dell’anno scorso altre possibili porzioni di aree da pedonalizzare col principale obiettivo di ampliare le zone di interesse dei locali».

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