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Sicilia zona gialla, si torna a mangiare in bar e ristoranti: cosa si può fare (e cosa no)

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Da oggi la Sicilia, e con lei anche Messina, torna in zona gialla: sono aperti quindi bar, ristoranti e locali, che potranno nuovamente far consumare al tavolo i propri clienti, ma (per il momento) solo all’aperto. Vediamo quali sono le regole, cosa si deve intendere con “all’aperto” e quali sono le agevolazioni pensate dalla Giunta De Luca per i ristoratori messinesi.

A commentare l’ingresso in zona gialla è l’assessore Dafne Musolino: «Dopo un periodo buio e di sofferenza soprattutto per la categoria degli operatori economici, la zona gialla è motivo di gioia perché preludio di ripartenza ma, non bisogna “abbassare la guardia”, in quanto è indispensabile affrontare l’apertura delle attività con grande senso di responsabilità e sempre nel rispetto delle norme anti-covid».

Bar, ristoranti e locali: cosa dice l’ordinanza Musumeci per la Sicilia zona gialla

Il Decreto del 22 aprile 2021 disciplina la riapertura per la consumazione al tavolo di bar, ristoranti e attività di ristorazione in generale nella zona gialla. Mentre in zona rossa e arancione erano consentiti solo asporto e consegna a domicilio, con il cadere delle restrizioni in Sicilia e l’ingresso in zona gialla è nuovamente possibile pranzare, cenare o fare colazione al bar o al ristorante. La consumazione al tavolo, per il momento, è possibile però solo all’aperto.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha pubblicato all’interno dell’ordinanza che sancisce – tra le altre cose – la zona rossa per il comune di Santa Teresa di Riva, alcune specificazioni e alcuni chiarimenti circa cosa si possa intendere con “all’aperto” e quando dunque è consentita la consumazione al tavolo nei locali della Sicilia.

«A fini interpretativi – si legge nell’ordinanza – e ferme le ulteriori disposizioni e/o chiarimenti nazionali, con riferimento all’art. 4 del decreto legge 22 aprile 2021 n. 52, secondo cui la ristorazione, nella zona gialla, può svolgersiall’aperto”, si ritiene che, dal punto di vista urbanistico, per attività “all’aperto” possa intendersi quella svolta anche sotto i portici o tettoie o in luoghi con copertura mediante utilizzo di ombrelloni o similari.

Inoltre – prosegue il documento –, l’attività all’aperto può svolgersi mediante l’utilizzo di una veranda o di un dehors, purché tali strutture siano aperte da almeno tre lati, in quanto diversamente si configurerebbe come un luogo chiuso dove non è consentito svolgere l’attività di ristorazione».

Più nel dettaglio:

  • nel caso di dehors e altre strutture con chiusure laterali in plastica o altro materiale amovibile e/o pieghevole, tali chiusure devono restare totalmente aperte;
  • rientra nel concetto di esercizio all’aperto anche lo spazio con soffitto fisso (es. muratura, legno, ecc.) ma con almeno tre lati completamente aperti, fatto salvo l’ingombro dei sostegni senza funzione di chiusura laterale;
  • in caso di pareti laterali costituite da finestroni scorrevoli e sovrapponibili, deve rimanere aperto almeno il 50% della superficie delle pareti laterali dei tre lati finestrati.

I tavoli, si ricorda devono essere posizionati ad almeno un metro di distanza e possono ospitare al massimo 4 persone, a meno che non siano tutte conviventi.

Occupazione suolo pubblico a Messina: le regole per bar, ristoranti e locali

In vista di questa parziale riapertura, cambiano le regole per l’occupazione suolo a Messina. La delibera di Giunta n. 280 del 13 maggio 2021 prevede la reintroduzione di modalità agevolate di occupazione del suolo pubblico e misure temporanee di snellimento del relativo iter burocratico.

Nello specifico, ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive, Dafne Musolino:

  • È stata prorogata la procedura semplificata di rilascio di occupazione suolo temporanea per l’installazione di soli tavoli, sedie e ombrelloni con esclusiva funzione ombreggiante;
  • è stata esitata, poi, la possibilità di occupare in via temporanea il suolo pubblico all’interno di isole pedonali che saranno istituite a titolo sperimentale e temporaneo, con apposito provvedimento della Giunta Municipale, consentendo l’occupazione di suolo pubblico fino al 150% della superficie commerciale interna del locale di cui il titolare promuove istanza;
  • è stata prorogata sino al 31 dicembre 2021 la validità delle concessioni in scadenza nel corso del primo semestre a semplice richiesta del concessionario corredata di autocertificazione, resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, di “nulla mutato” rispetto alla occupazione già autorizzata. L’efficacia di tutte le misure agevolative del provvedimento, introdotte a titolo sperimentale, avrà termine il 31 dicembre 2021, fatte salve motivate proroghe disposte con Deliberazione di Giunta Comunale.

Quindi, per i titolari di bar e ristoranti tornano le isole pedonali temporanee, è semplificata la procedura per la richiesta di occupazione suolo finalizzata al posizionamento di tavoli, sedie e ombrelloni ed è stata prorogata la validità delle concessioni.

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