Migranti, la prefettura: “Comune e Protezione civile non hanno collaborato pur allertati”

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sbarco migranti dicembre 2014Ieri è attraccata al molo “Colapesce” del porto di Messina la nave Etna della Marina Militare con a bordo 886 profughi extracomunitari salvati nel Canale di Sicilia.
E’ stato attivato, a cura della Prefettura, il consueto sistema di prima accoglienza dei migranti.
“Una parte dei migranti sbarcati – si legge nella nota di Palazzo del Governo – è stata sistemata presso i centri siti presso il plesso universitario “Primo Nebiolo” e presso l’ex caserma “Gasparro”, preventivamente svuotati al fine di garantire un ricambio delle persone ospitate.
A bordo della nave “Etna” vi erano anche circa trenta minori non accompagnati che sono stati fatti alloggiare nel centro “Ahmed” che già ospita, come noto, in via temporanea altri 103 migranti minori d’età.
Sono stati ricoverati, invece, nei nosocomi cittadini alcune donne in stato di gravidanza e un bambino, insieme alla madre, nato durante il tragitto fra il Canale di Sicilia e il porto di Messina.
Il rimanente numero di migranti, sotto la regia del Ministero dell’Interno, è stato trasferito in altre località della Sicilia, Siracusa e Agrigento, in Calabria (Crotone), Basilicata (Potenza), Campania (Napoli), Lazio (Roma), Abruzzo (Pescara e Teramo), Marche (Ascoli Piceno), Umbria (Perugia), Toscana (Firenze), Emilia Romagna (Bologna), Veneto (Venezia e Padova), Alto Adige (Bolzano), Lombardia (Milano) e Piemonte (Torino).
L’attività di accoglienza è stata assicurata con il consueto contributo delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia Costiera), nonché dei Vigili del Fuoco, dell’Asp 5 di Messina, dell’Usmaf, della Croce Rossa, dell’Ente gestore dei centri d’accoglienza e dell’associazione “Misericordia”.
L’eccezionalità dell’evento, atteso il numero elevato di profughi sbarcati, avrebbe richiesto un supporto maggiore anche da parte del Comune di Messina e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, al fine di garantire una più ottimale e celere assistenza allo sbarco.
I predetti Enti, tuttavia, anche se allertati già nella serata di ieri, 25 dicembre, hanno ritenuto di non dover assicurare la piena collaborazione richiesta dalla Prefettura”.

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