Migranti: il Viminale a Musumeci, in arrivo soldati e nave-quarantena in Sicilia

«In Sicilia la questione migranti non può più essere sottovalutata». Lo ha sottolineato il presidente della Regione Nello Musumeci durante il colloquio telefonico avuto ieri con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Dopo la notizia della fuga dei 184 migranti da una struttura di Caltanissetta, Musumeci aveva puntato il dito contro il Governo, accusato di far finta «che “tutto va bene”».

Durante il colloquio, il Ministro Lamorgese ha assicurato l’arrivo in Sicilia di soldati e di una nave-quarantena.

«Entro pochi giorni sarà garantito l’invio nelle acque della Sicilia di una capiente nave-passeggeri da riservare ai migranti e il ricorso a contingenti delle forze armate, da destinare alle aree più sensibili».

Lo ha assicurato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ieri pomeriggio ha evidenziato la situazione sempre più grave determinata nell’Isola dai continui arrivi di migranti e dagli altrettanto continui tentativi di fuga dai centri di accoglienza ad essi dedicati.

«Al capo del Viminale – rivela il governatore – ho denunciato, ancora una volta, la insostenibile situazione nell’Isola e la preoccupazione dei sindaci e delle comunità locali la cui esasperazione rischia di creare, specie in alcune zone, tensione e allarme sociale. Ho ricevuto precise garanzie sulla presenza di navi-quarantena lungo le coste siciliane e in prossimità dell’isola di Lampedusa, oltre la presenza di contingenti militari da affiancare alle poche e stremate unità delle forze dell’ordine per evitare il ripetersi di fughe dai Centri di accoglienza. Ormai appare chiaro come in Sicilia la questione migranti sia diventata anche una questione di ordine pubblico e di salute che non può più essere sottovalutata».

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