Migranti. Musumeci: «Sicilia non può essere trattata come una colonia»

«Nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità». Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sulla fuga dei migranti, scappati dal Centro di accoglienza Cara di Pian del Lago, a Caltanissetta.

In 184 si erano allontanati ieri dalla struttura di Caltanissetta, dove erano in quarantena preventiva, anche se negativi al coronavirus. Questa mattina, come riporta Ansa, ne sono stati rintracciati 125.

«Pretendo – dichiara Musumeci – rispetto per la Sicilia, non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità».

Nello Musumeci, quindi, punta il dito contro il Governo nazionale e chiede a Roma di non far finta che vada tutto bene.

«Avrete già letto – scrive Musumeci in un post Facebook – dei 100 migranti scappati a Caltanissetta. Si aggiungono ai tunisini scappati a Pantelleria e a quelli evasi dall’hotspot di Pozzallo, i quali, a loro volta, si sommano a tutti gli altri. Nessuno dica che è responsabilità delle forze dell’ordine: fanno tutto quello che possono e siamo loro grati. È semplicemente sbagliato che si faccia finta di nulla da parte del governo di Roma e che si dica che “tutto va bene”. Pretendo rispetto per la Sicilia, non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità».

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