Recovery Fund. Uil, Cgil e Articolo Uno contro De Luca. Previti: «Polemiche sterili»

Primo piano dell'assessore Carlotta Previti, giunta di Cateno De Luca - Messina«Articolo Uno, Cgil e UIL non perdono occasione per attaccare senza fondamento il sindaco della Città Metropolitana di Messina Cateno De Luca» commenta così il vicesindaco Carlotta Previti le critiche mosse al Primo Cittadino a seguito della pubblicazione (online) dell’elenco dei progetti stilato per accedere ai 632 milioni di euro del Recovery Fund.

Lo scorso mercoledì 23 settembre, Cgil, Uil, Articolo Uno e il Partito Democratico (PD) avevano criticato il sindaco Cateno De Luca per non aver coinvolto nella stesura dell’elenco di progetti da presentare il Consiglio Comunale, i sindacati, l’Università e in generale gli altri attori economici e sociali del territorio. Ma se secondo il Vicesindaco, l’appunto fatto dal segretario provinciale del PD rappresenta un «costruttivo confronto», la stessa opinione non è stata espressa per quanto dichiarato dalle altre parti in causa.

È a loro che risponde, tramite i social, Carlotta Previti: «In una settimana le città metropolitane d’Italia – afferma – hanno dovuto fornire un contributo all’elaborazione di una prima versione del Piano nazionale di ripresa e di resilienza che dovrà essere presentato entro il 15 ottobre a Bruxelles. Non si tratta di un piano commerciale o del traffico urbano, ma di contributi elaborati secondo Linee guida nazionali ed europee che successivamente saranno oggetto di un confronto e condivisione».

«A dimostrazione della strumentalizzazione di ogni atto di questa amministrazione i sindacati summenzionati dovrebbero chiedersi perché i loro gemelli di Palermo non hanno aperto alcuna polemica sulla stessa procedura utilizzata dal sindaco Orlando. O a Catania. O in qualsiasi altra città metropolitana d’Italia».

«Come al solito – conclude Previti – c’è chi lavora e chi invece rimane intrappolato in una paradossale incapacità di immaginarsi fuori dallo schema della polemica inutile e sterile».

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