Messina. Il PD a De Luca: «Basta scontri, si pensi a family card e mascherine»

collage del gruppo del pd in consiglio comunale: felice calabrò, gaetano gennaro, alessandro russo, antonella russoIl gruppo consiliare del PD di Messina prende le distanze dalle «parole di scherno e di disprezzo per le Istituzioni pronunciate in questi giorni» e lancia un appello al sindaco Cateno De Luca segnalando criticità e ritardi nella gestione dell’emergenza coronavirus e delle sue conseguenza, anche economiche, sulla città.

Richiamando quanto avvenuto nelle scorse ore a seguito della pubblicazione del parere del Consiglio di Stato favorevole all’annullamento dell’ordinanza di regolamentazione dell’attraversamento dello Stretto di Messina, Felice Calabrò, Gaetano Gennaro, Alessandro Russo e Antonella Russo rivolgono un «sereno ma fermo appello al senso di responsabilità istituzionale e alla ragionevolezza» al sindaco Cateno De Luca.

I consiglieri comunali del PD di Messina chiedono al primo cittadino, in sostanza, di evitare gli scontri e aprire a un dialogo costruttivo, puntando poi l’attenzione sulle questioni che più da vicino riguardano gli abitanti della città dello Stretto: «Tante sono le questioni da affrontare – sottolineano gli esponenti del PD –, in particolar modo, sono numerose le segnalazioni di famiglie che non hanno ancora notizia sul sistema di erogazione della “Messina family card” (mentre altri Comuni siciliani procedono a passo spedito), molte sembrano le lacune nel sistema di protezione civile locale (in cui il volontariato, con generosità, sta coprendo le mancanze dei soggetti preposti ad un servizio che si afferma sempre essenziale per il sostegno alla popolazione)».

«Siamo in un momento – aggiungono i consiglieri – in cui non si hanno chiare le idee relativamente al campionamento dei tamponi da effettuare, ad una lineare e diffusa distribuzione delle mascherine ai cittadini e, infine, questo è già il tempo in cui – superata la crisi – servirebbe iniziare a programmare la graduale ripartenza della città, stabilendo modi, regole, protocolli e rapporti con le Autorità superiori. Temiamo che continuando in questo clima di scontro istituzionale il Comune distolga l’attenzione dalla concretezza delle questioni ancora aperte o non affrontate e che, invece, hanno ricadute importanti ogni giorno di più sulla pelle dei nostri cittadini».

In un momento di crisi, proseguono Felice Calabrò, Gaetano Gennaro, Alessandro Russo e Antonella Russo «non è con gli insulti che si risolvono i problemi della comunità».

Infine, concludono: «Invitiamo il sindaco Cateno De Luca ad evitare di invocare ad ogni piè sospinto la sua destituzione. Nessuno in un momento così delicato può sottrarsi all’impegno e alla responsabilità di tutelare la comunità nei modi consentiti dal nostro ordinamento. Soprattutto non possono sottrarsi coloro i quali, nell’ambito delle diverse funzioni, sono stati democraticamente investiti di assolvere al compito più alto: servire la collettività».

 

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