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Messina, il Consiglio Comunale approva il PGTU (ma con un piccolo colpo di scena)

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Scossoni in Consiglio Comunale, l’Aula approva il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), ma non senza un acceso dibattito (anche all’interno della maggioranza). Al centro dello scontro il capogruppo del gruppo Consiliare Basile Sindaco, Ciccio Cipolla, e il consigliere Cosimo Oteri. Vediamo cosa prevede il documento e com’è andato il dibattito in Aula.

Sei zone a traffico limitato, marciapiedi più ampi, piste ciclabili, parcheggi, isole pedonali a tempo: queste alcune delle novità contenute nel nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Messina, presentato dall’assessore alla Mobilità Urbana ed Extraurbana, Salvatore Mondello e approvato oggi dal Consiglio Comunale. 17 i voti a favore, centrodestra, centrosinistra e due consiglieri della maggioranza di Basile hanno abbandonato l’Aula prima della votazione.

Redatto ai tempi della Giunta De Luca, il nuovo PGTU è approdato in Consiglio Comunale lo scorso 7 settembre 2022, è stato presentato all’Aula e alla città (con una Seduta aperta) dall’assessore Salvatore Mondello per poi approdare in Commissione Viabilità. Un paio di settimane e il documento è stato pronto per la prova dell’Aula. L’idea, aveva spiegato l’esponente della Giunta Basile, è quella di rivoluzionare la mobilità a Messina e cambiare radicalmente il volto della città dello Stretto, sposando una mobilità più sostenibile.

Il dibattito sul PGTU in Consiglio Comunale

Non c’è Seduta di Consiglio Comunale che si rispetti che non cominci con un intoppo, un problema burocratico, un documento mancante, sbagliato, un emendamento dell’ultimo minuto. E infatti. Oggi, a poche ore dall’inizio della  Seduta è arrivata ai consiglieri, via pec, una nota e in allegato un nuovo documento rappresentante una sintesi più aggiornata del PGTU. Le differenze col documento originale sembrerebbero minime, rappresentano quanto effettivamente esposto dall’ingegnere Marino nella seduta del 7 settembre e riguardano l’area pedonale di Torre Faro.

Cos’era successo? Dario Carbone (FdI) ha segnalato alcune piccole discrepanze tra il documento cui hanno avuto accesso i consiglieri e la relazione presentata in Aula. A spiegare cosa fosse successo è stata l’architetto Antonella Cutroneo, che ha chiarito: «C’era una discordanza tra la relazione e l’elaborato grafico. In questo infatti era prevista l’isola pedonale di Torre Faro anche in via Fortino, mentre nella relazione non c’era. Abbiamo modificato questo punto». Proprio su questo è intervenuta anche la consigliera Antonella Russo (Pd), che ha chiesto la possibilità di rinviare la votazione del PGTU per consentire ai consiglieri di leggere per intero gli allegati inviati. Alla richiesta si è poi unito lo stesso Dario Carbone. Per l’esponente del centrodestra, inoltre, andrebbero approfonditi anche altri elementi: dall’arredo urbano delle ZTL alle possibili scontistiche per i commercianti.

Libero Gioveni (FdI): dai parcheggi alla via Adolfo Celi

Sciolto questo primo nodo, a intervenire è Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia: «Va dato atto – ha esordito – all’assessore Mondello per aver coinvolto tutti. Il PGTU prevede l’istituzione di una vera ZTL. Spero che, dato che è uno strumento nuovo cui ci si dovrà abituare, ci sia in previsione l’assunzione di nuovi Vigili Urbani per i controlli. Quando penso alla ZTL però penso alla beffa che hanno dovuto subire i cittadini con l’attuale Ztl, che Ztl non è ma è solo sosta a pagamento. Con il PGTU si regolamenta finalmente in modo chiaro la ZTL». Fatte queste premesse, l’esponente del centrodestra ha espresso perplessità in merito alla localizzazione dei parcheggi di interscambio, ha chiesto chiarimenti sul futuro della via Adolfo Celi, attualmente priva di parcheggi e sui tempi per la pedonalizzazione del viale San Martino.

Antonella Russo (Pd): «Il sistema di mezzi pubblici funziona abbastanza da consentire le Ztl?»

La consigliera del partito democratico, Antonella Russo, ha poi chiesto chiarimenti circa la realizzazione della ZTL, esprimendo la propria contrarietà: «Io non sono d’accordo sulle Ztl per via delle caratteristiche statiche, della popolazione, della conformazione di Messina, che si sviluppa per lungo. In Italia sono 300 le città con zone a traffico limitato, un quarto del totale, siamo sicuri sia adatta a una città come la nostra?».

«Chi potrà accedere alla Ztl? – ha poi chiesto l’esponente del centrosinistra. Abbiamo pensato anche ai lavoratori, oltre che ai residenti? È vero che va incentivato l’uso del trasporto pubblico, ma io non ho visto un vero incremento dei mezzi pubblici a Messina che possa consentire a chi abita a Granatari o all’Annunziata alta o a Camaro di usare il bus per andare a lavorare. Il famoso sistema a pettine di cui si parla da dieci anni funziona? Non possiamo chiudere la città con dei varchi senza un sistema di mezzi pubblici che funziona alla perfezione».

A replicare è l’assessore Salvatore Mondello: «Il sistema a pettine funziona. In questo momento in questa città ci sono quattro autovetture per ogni parcheggio, la città non può reggere. È un problema di vivibilità».

Mondello: «Il PGTU è stato discusso più e più volte, come mi si può chiedere di prorogare ancora il dibattito?»

Alla richiesta di un rinvio e di un approfondimento si è unito anche il consigliere Cosimo Oteri (gruppo Basile Sindaco), mentre si è opposto Ciccio Cipolla (gruppo Basile Sindaco).

Secca la replica dell’assessore Salvatore Mondello: «Spesso ho la sensazione che perdiamo di vista le situazioni – ha affermato. Premesso che mi è stata riconosciuta pubblicamente l’apertura al dialogo, dopo che ne abbiamo discusso in diverse sedute come mi si può chiedere di prorogare ancora il dibattito? È un argomento che è stato dibattuto più e più volte. Abbiamo fatto una seduta di Consiglio Comunale apposita in cui è stato spiegato tutto da un punto di visto tecnico, abbiamo fatto commissioni. L’approvazione è indifferibile. Poi possiamo vederci tra sei mesi per valutarne la tenuta e attuare eventuali modifiche».

A replicare, brevemente, Antonella Russo: «Non dovete avere timore di tre quattro persone che parlano in Aula. La pec è arrivata oggi pomeriggio, c’è scritto nel documento che è una versione più aggiornata, ce lo vuole dare il tempo di leggerla? La discussione non si fa nelle due ore in cui i tecnici spiegano, si fa dopo. Dovete dare risposte». Dello stesso tenore l’intervento di Dario Carbone, che ha aggiunto: «I file erano un po’ diversi, perché nel file dato al Consiglio c’erano tre ipotesi progettuali, mentre in quello mandato questo pomeriggio c’era una sola versione. Non potete dire che è uguale».

A controreplicare a Dario Carbone è la consigliera della maggioranza Rosaria D’Arrigo: «La questione delle tre ipotesi ridotte a una è stata discussa in Commissione».

Acque agitate in maggioranza: scontro tra Cipolla e Oteri

Ma al di là del fatto pratico, l’approvazione del PGTU, ciò che emerge dalla seduta di Consiglio Comunale appena conclusa è un fatto squisitamente politico. Probabilmente il primo scontro interno alla maggioranza bulgara del sindaco Federico Basile. Protagonisti il capogruppo Ciccio Cipolla e il consigliere Cosimo Oteri.

Quest’ultimo infatti si era accodato alla richiesta dei colleghi dell’opposizione per un rinvio della votazione ricevendo picche da Ciccio Cipolla: «Il PGTU deve essere uno strumento che aiuti la città di Messina a cambiare non solo da un punto di vista tecnico ma anche culturale. Ognuno di noi deve fare la sua parte, approvando il prima possibile questo documento, per imprimere un cambiamento culturale alla città. Per questo per me invece il PGTU va approvato oggi».

Non è mancata la replica di Oteri: «Stasera è nato un problema politico, perché mentre un componente del gruppo ha sollevato una questione, il capogruppo, senza neanche chiedere una sospensione per discuterne, ha espresso contrarietà e chiuso la questione».

Il consigliere Libero Gioveni ha quindi presentato una mozione per chiedere il rinvio della votazione, che è stata però respinta. I consiglieri del centrodestra, del centrosinistra hanno abbandonato l’Aula. Poco prima del voto hanno fatto lo stesso Cosimo Oteri e Amalia Centofanti (Prima l’Italia, ovvero la Lega) ed è intervenuto anche Giuseppe Villari (anche lui del gruppo legato al Carroccio): «Mi pesa votare così questa delibera, avrei voluto avere la possibilità di modificarla e perfezionarla, ma la voterò favorevolmente». Il PGTU alla fine è stato approvato, ma con un piccolo scossone alla maggioranza di Basile che, per quanto ancora integra, sembra iniziare ad avere qualche tentennamento.

Per maggiori dettagli sul PGTU è possibile consultare questo articolo.

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