Messina fuori da TaoArte, Russo contro De Luca: «In città solo pane e sosizza»

Alessandro Russo Consigliere Comunale di MessinaPubblicato il programma degli spettacoli del Teatro Antico di Taormina, non poteva che riaccendersi la polemica seguita all’annunciata estromissione di Messina dalla Fondazione Taoarte. A dar fuoco alla miccia questa volta è il consigliere comunale Alessandro Russo che con un post al vetriolo sui social critica la Giunta De Luca e in particolare le sue politiche culturali.

Ma torniamo indietro, di circa un mese. A inizio giugno il Commissario della Fondazione Taormina Arte Sicilia Bernardo Campo ha preso atto, con tanto di delibera, della mancanza di volontà da parte del Comune di Messina (o meglio, della Giunta, perché il Consiglio Comunale la pensa diversamente e diversamente ha votato quando gli è stato espressamente richiesto) di rimanere nell’Associazione. Le sollecitazioni inviate a Palazzo Zanca affinché l’Ente portasse avanti gli obblighi sottoscritti con Taoarte, sono andate a vuoto; e adesso la fuoriuscita effettiva di Comune e Città Metropolitana di Messina dalla Fondazione è ormai alle porte. C’è ancora del tempo per evitare che questo accada ma la Giunta non sembra averne alcuna intenzione. Un passo in questo senso spetterebbe al Consiglio Comunale.

Oggi, a poche ore dalla pubblicazione del programma degli spettacoli estivi in scena tra luglio e settembre al Teatro Antico di Taormina, il consigliere comunale Alessandro Russo ha voluto dire (o meglio, ribadire) la sua: «Mentre De Luca ci ha fatto uscire da Taormina Arte (cosa che è tutta da vedere, ancora), il Teatro Greco di Taormina riparte alla grande con la sua stagione estiva di concerti, musica e spettacoli. Sapete quali orchestre lavoreranno nel bellissimo teatro? L’Orchestra del “Bellini” di Catania e l’Orchestra di Palermo. La nostra orchestra, del “Vittorio Emanuele”, è tagliata fuori. Servono commenti? No.

Messina per la cultura deve investire in panini e sosizza, pipi russi e sagre paesane. Per non parlare di concerti di grandi cantanti: cancellati anche quelli. Uscire da Taormina Arte per entrare nel nulla cosmico dei panini con la sosizza è il marchio delle politiche “culturali” di questa Giunta. Dannosi e senza faccia di vergogna».

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3 Commenti

  • Alfredo ha detto:

    Il consigliere Russo dovrebbe illustrarci i vantaggi per la città di Messina dell’esborso di svariati milioni per foraggiare gli spettacoli di Taormina. Fino a quando non lo farà resto dell’opinione che la giunta ha fatto benissimo a uscire da Taormina arte. Aggiungo che con i soldi che si sarebbero dovuti sborsare per Taormina l’orchestra del teatro Vittorio potrà suonare per decenni a Piazza Cairoli per i messinesi.

  • barbagialla ha detto:

    Fra cultura e salsiccia è una lotta impari; la maggioranza preferirà sempre il caddozzo rustuto all’orchestra sinfonica…

  • SAlVATORE47 ha detto:

    Il signor Alessandro RUSSO critica tutto e di più senza capire niente. Non fa altro che dare la mano tesa a chi ha combinato queste cose come quella dell’ esclusione del Vittorio Emanuele da taoarte. Quando invece è l’incapacità del presidente e del consiglio di amministrazione del teatro.

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