Messina. Arrivano i virtual tour per conoscere i “Luoghi del Cuore” e i beni aperti dal FAI

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Presentato a Palazzo Zanca il progetto di collaborazione istituzionale tra il Comune di Messina, l’Associazione BIOS e la Delegazione FAI di Messina – Fondo per l’Ambiente Italiano. Il progetto si propone di valorizzare e tutelare il patrimonio culturale con tecnologie immersive e Virtual Tour interattivi.

L’iniziativa vuole realizzare percorsi digitali dedicati ai “Luoghi del Cuore” e ai beni aperti in occasione delle Giornate FAI. L’obiettivo è quello di ampliare l’accessibilità e consentire la fruizione anche a persone con disabilità motorie o barriere cognitive.
Nel corso dell’incontro sono stati proiettati anche alcuni Virtual Tour già realizzati, tra cui quello dedicato a Palazzo Zanca e alla Stanza del Sindaco, come esempio concreto delle potenzialità del progetto.

Progetto FAI Messina: città e popolazione vicini

Il sindaco di Messina Federico Basile ha sottolineato come il progetto del Fai di Messina sia un modo di avvicinare, tramite la tecnologia, la città ai cittadini. «Credo che questa iniziativa avvicini alla fruizione quotidiana chi vuole conoscere la propria città. La differenza si può fare così: mettendo la tecnologia a servizio» – ha dichiarato.

Il Capo Delegazione FAI di Messina, Nico Pandolfino, ha spiegato che l’idea è nata con una iniziativa durante il periodo natalizio: «il sindaco voleva rendere visitabile la sua Stanza alla città. Da lì, è nata l’idea di realizzare un virtual tour e realizzarlo anche per i luoghi che non sono fruibili. Abbiamo concretizzato questa idea insieme all’associazione BIOS. Il primo virtual tour registrato, infatti, è quello della Stanza del Sindaco. L’idea è di tracciare un percorso con quelle che sono state le aperture del FAI negli anni».

Una buona digitalizzazione

Il presidente dell’Associazione BIOS, Carmelo Lembo, ha affermato che come Associazione hanno colto l’opportunità in maniera entusiastica: «il virtual tour è un sistema innovativo importante. Abbiamo realizzato tutto in poco tempo. È un lavoro di squadra fatto da fotografie a 360 gradi post prodotte e rese interattive. Le informazioni all’interno del tour possono essere lette o viste. C’è uno stimolo e un coinvolgimento con i luoghi virtualizzati».

Secondo le statistiche, 9 miliardi di interazioni avvengono su Google con dei virtual tour. Ciò che la gente vede in maniera virtuale decide poi di vederlo anche dal vivo. «Dopo il progetto realizzato per i borghi marinari, nasce l’idea di iniziare un percorso totalmente accessibile e gratuito rivolto a tutti. C’è un portale in cui si vedono tutti i virtual tour realizzati e negli anni lo incrementeremo sempre più. Inoltre, ci auguriamo che il virtual tour sia strumento utile per diverse applicazioni» – ha aggiunto.

In conclusione, il sindaco ha evidenziato come il progetto del FAI di Messina del virtual tour sia un punto di riferimento da prendere per digitalizzare in senso buono la città dello Stretto.

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