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Le case ai più fragili e tre progetti per le aree “sbaraccate”: il punto sul risanamento di Messina

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Nuovi alloggi per le famiglie che hanno tra i loro componenti persone con disabilità e soggetti fragili, tre progetti per tre aree liberate dalle baracche: queste alcune delle azioni in corso per il risanamento di Messina. Soddisfatto il sindaco Federico Basile: «Questo è un risultato nato dalla sinergia istituzionale – ha commentato. Siamo qua tutti insieme, siamo enti che lavorano per la collettività ed è questo lo spirito che deve muovere la nostra azione».

Demolizione, assegnazione di nuovi alloggi, riqualificazione delle aree liberate dalle baracche, inclusione sociale. Procede il processo di sbaraccamento e risanamento di Messina e, oggi, si aggiunge un ulteriore tassello, il provvedimento che consente l’assegnazione di una nuova casa in via prioritaria alle famiglie che hanno al loro interno disabili che versano in gravissime condizioni e soggetti fragili, che necessitano di accompagnamento. Si tratta, per il momento, di circa una ventina di persone.

Ad annunciarlo, il Comune, il subcommissario per il Risanamento, l’Arisme e l’ASP di Messina. Proprio l’Azienda Sanitaria Provinciale ha avuto un ruolo fondamentale in questo frangente, individuando attraverso gli screening quella che è stata definita come un‘emergenza nell’emergenza – quella sanitaria all’interno di quella abitativa –, ovvero la presenza di persone fragili, bisognose di una maggiore assistenza e di cure e, conseguentemente, di una corsia prioritaria nell’assegnazione dei nuovi alloggi. Si comincerà con le persone con disabilità gravissime, per poi passare a coloro che sono tutelati dalla Legge 104.

A presentare questo risultato alla città di Messina, la deputata Matilde Siracusano, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni, e ha aggiunto: «In 150 giorni dalla nomina di Marcello Scurria come subcommissario al Risanamento da parte del Commissario Renato Schifani, sono state fatte tante cose. Una delle priorità è stata quella di dare un alloggio alle persone più fragili, che hanno diritto prima degli altri ad avere una casa degna di questo nome. Sono qui per far sentire la presenza del Governo vicino alla città di Messina». 

La parola è quindi passata al subcommissario Marcello Scurria, ex presidente di Arisme: «L’ASP ci ha aiutato molto in questa fase – ha sottolinato – nell’individuare le persone che hanno la priorità. Forse siamo arrivati un po’ in ritardo e di questo mi scuso. Speriamo che questo non accada più». Fatta questa premessa, ha poi ricordato, facendo riferimento al lavoro in campo con la Messina Social City: «Il risanamento è anche altro, non è solo una questione abitativa, ma è anche una questione di inclusione sociale, su cui si sta lavorando, per esempio, con i bandi per i tirocini formativi. Non basta dare semplicemente una casa alle famiglie – ha evidenziato –, bisogna accompagnare le persone in un percorso verso l’inclusione».

Oltre alla questione dell’inclusione sociale, il subcommissario al Risanamento ha ricordato l’importanza di riqualificare le aree liberate dalle baracche creando nuovi spazi per i cittadini. Tre esempi di progetti in cantiere nell’autunno 2023 sono quello riguardante via delle Mura (nella zona della Chiesa di Pompei), via Macello Vecchio e l’area sbaraccata della Salita Tremonti, dove saranno costruiti dei campetti, delle aree dedicate allo sport.

Presenti questa mattina a Palazzo Zanca, nel Salone delle Bandiere, il sindaco Federico Basile, l’assessore al risanamento e vicesindaco Salvatore Mondello, la sottosegretaria per i Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, il subcommissario di Governo per il Risanamento, Marcello Scurria, il CdA di Arisme (Agenzia per il risanamento di Messina) e il dottor Vincenzo Picciolo dell’Asp di Messina.

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