La Sicilia è zona gialla. Arriva l’ordinanza di Musumeci: cosa cambia

Pubblicato il alle

3' min di lettura

Da oggi la Sicilia è zona gialla. Il cambio di colore, porta con sé anche minori restrizioni per la popolazioni. Arriva puntuale, quindi, l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che si allinea a quanto stabilito dal Dpcm del 3 novembre, che ha creato “l’Italia a colori”.

Restano confermati la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, la chiusura di teatri, cinema, musei, parchi, palestre e piscine e il divieto di circolazione dalle 22 alle 5.

La nuova ordinanza Musumeci, firmata ieri pomeriggio, ha sempre lo stesso obiettivo: limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola. Il provvedimento, in vigore da oggi a giovedì 3 dicembre, modifica restrizioni, adattandole alla nuova classificazione in “area gialla” per la Sicilia.

Permane, inoltre, a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, il limite del 50% di riempimento rispetto alla capienza, oltre alla chiusura dei centri commerciali nelle giornate domenicali. Eccezione solo per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Riaprono bar, ristoranti, pizzerie e pasticcerie

Tra le novità più importanti c’è la riapertura al pubblico delle attività legate alla ristorazione. Potranno riaprire dalle 5:00 alle 18:00 i bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pizzerie. Consentita fino alle 22 la vendita di cibo solo per asporto, mentre nessun limite per il domicilio.

Sarà possibile muoversi all’interno del proprio Comune, e fuori, dalle 5 alle 22. Negli altri orari spostamenti possibili solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute.

Chi resta chiuso

Nel territorio della Regione Siciliana rimangono sospese le seguenti attività:

  • parchi tematici e di divertimento;
  • palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche;
  • centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differenti;
  • spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;
  • sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;
  • feste nei luoghi al chiuso o all’aperto, comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose.

Rimangono inoltre chiusi i musei, le mostre, i parchi archeologici e ogni altro luogo di cultura aperto al pubblico. Nelle giornate domenicali i centri commerciali e gli esercizi commerciali ivi presenti, ad eccezione solo per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Mantenere cautela e prudenza

«Il passaggio della Sicilia alla ‘zona gialla’ non è un liberi tutti. È, semmai,  il richiamo a una maggiore responsabilità, sia per noi che la governiamo e sia per la comunità isolana tutta», afferma il presidente della Regione Nello Musumeci.

«Dobbiamo approfittare di questa piccola apertura – prosegue – per dimostrare di sapere mantenere una condotta improntata a cautela e prudenza. Del resto, abbiamo davanti a noi il mese di dicembre che possiamo e dobbiamo vivere con serenità, se sapremo essere presenti a noi stessi, ai nostri compiti, rispettosi delle regole che questa maledetta epidemia impone a ciascuno di noi».

Il testo integrale dell’ordinanza Musumeci è disponibile QUI.

 

(4407)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.