Giuseppe Biuso all’Orso in Duomo: cena d’autore con Matteo La Spada e Daniele Bonansinga

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Tecnica, passione e amicizia. Sono questi i tre pilastri su cui si è costruita una cena d’autore all’Orso in Duomo di Messina. Martedì 31 aprile le porte del locale situato nel cuore della città dello Stretto si sono aperte per accogliere Giuseppe Biuso, chef del ristorante Vite a San Patrignano, premiato con la stella verde dalla Guida Michelin. Ad accoglierlo, Matteo La Spada, pizzaiolo pluripremiato del gruppo messinese dell’Orso. Così la pizza d’autore e l’alta cucina si sono incontrate ancora una volta, per dar vita ad un racconto corale fatto di idee, identità e continua ricerca. Ad aggiungere un tocco di dolcezza alla serata ci ha pensato Daniele Bonansinga, pastrychef della Pasticceria Principe di Panebianco e quarta generazione dello storico locale di Messina.

Il menù degustazione proposto è stato affascinante e originale, a tratti sorprendente, grazie a delle continue “contaminazioni” che Chef Biuso e Matteo La Spada si sono concesse a vicenda. I raffinati piatti firmati da Biuso e le gustose pizze create da La Spada si sono alternati e intrecciati in un percorso gastronomico dinamico e creativo.

Il menù degustazione

Benvenuto – Sandwich con gambero rosso, loomi e asparago (Biuso, La Spada)

Assoluto di polpo murato – Polpo cotto a pressione, chimichurri alle alghe, finger lime (Biuso)

Trancio di segale – Ricciola, fior di latte, cicoria, crumble di olive (La Spada)

Focaccia di grani antichi – Tuma, alici, levistico, calamansi (Biuso)

Segale e zucca – Guancia di maiale iberico e il suo lardo, cavolo rosso all’aceto, pesto di erbe (La Spada)

Dessert – Pavlova con sorbetto al lampone (Daniele Bonansinga)

A completare l’esperienza, i vini della cantina etnea Cottanera.

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«Matteo è un grande professionista – ha raccontato Giuseppe Biuso, volato a Messina appositamente per partecipare alla serata – ma ha una grandissima umiltà e tra di noi si è stabilito un bel rapporto dal primo minuto. Oggi io considero Matteo un amico vero e il nostro rapporto va oltre la distanza e il fatto che ci siamo vissuti poco. Ecco perché, nonostante i molteplici impegni al mio ristorante che mi limitano nei miei spostamenti, non potevo mancare a questo evento».

Soddisfatto anche Matteo La Spada, che ha sottolineato il valore dell’incontro: «Quella con Giuseppe è ormai una tradizione. Questa è la terza cena che realizziamo insieme negli anni e ogni volta rappresenta un’importante occasione di crescita. Oltre alla grande amicizia che ci lega, per me è fondamentale il confronto con lui: lo stimo profondamente e condividiamo la stessa visione della Sicilia. Anche in questa serata siamo riusciti a esprimerla, andando oltre i confini dell’Isola e lasciandoci contaminare, proprio come la Sicilia ha fatto nei secoli».

 

 

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