Frasi “infelici” della preside del Seguenza. Sorbello chiede l’intervento di Trimarchi

Salvatore Sorbello consigliere comunale del gruppo misto MessinaLe parole “infelici” pronunciate ieri dalla preside del liceo Seguenza di Messina hanno fatto indignare molti. Dopo gli studenti stessi e il sindaco Cateno De Luca si aggiunge al coro di critiche anche la voce del consigliere comunale Salvatore Sorbello che chiede l’intervento dell’assessore all’Istruzione Enzo Trimarchi.

Nelle scorse ore due video hanno fatto il giro del web. In entrambi la preside del Seguenza Lilia Leonardi pronunciava due frasi che non sono andate giù a molti. La prima: «questa è una scuola di alto prestigio, non è come le scuole di montagna, voi non siete figli di contadini». La seconda, commentando la sintassi di una studentessa: «Non dovete parlare come i ragazzi di un professionale, ricordatevi che siete liceali».

Il filmato, realizzato presumibilmente da uno degli studenti, è arrivato fino agli schermi del sindaco Cateno De Luca che, dopo un’iniziale incredulità, ha voluto mandare un messaggio alla professoressa Leonardi per chiederle di scusarsi.

Ma il video ha fatto indignare anche il consigliere comunale Salvatore Sorbello che, dopo aver plaudito alle reazioni (ugualmente indignate e sbalordite) dei ragazzi, ha voluto chiedere l’intervento dell’assessore all’Istruzione: «Il sottoscritto Consigliere Comunale Salvatore Sorbello – scrive –, chiede all’assessore Enzo Trimarchi se ha già attivato tutte le procedure idonee a prendere gli opportuni provvedimenti da adottare in capo al Preside del liceo messinese Seguenza, per l’uscita infelice fatta in occasione di un’assemblea studentesca, della quale è stato anche diffuso un video con le frasi classiste proferite e che può essere facilmente consultato sulla pagina De Luca Sindaco di Messina».

 

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1 Commento

  • Mario Rossi ha detto:

    La Dirigente Leonardi dovrebbe vergognarsi per avere prima pensato e poi proferito parole simili. Il compito di un Dirigente scolastico andrebbe inteso come servizio reso alla collettività e non dovrebbe fornire l’occasione per sproloquiare da un pulpito di presunto “potere”. C’è da augurarsi che intervenga l’Ufficio Scolastico Regionale per prendere i provvedimenti del caso…
    Cordialmente.
    Un figlio orgoglioso di gente comune.

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