Francesco Cambria simbolo dell’eccellenza del sud Italia ai 100 anni di Confagricoltura

L’imprenditore messinese Francesco Cambria ha rappresentato i produttori di vino dell’Italia meridionale alla cerimonia organizzata per i 100 anni di Confagricoltura. L’evento si è svolto questa mattina presso Palazzo Colonna, a Roma, alla presenza di ospiti illustri come il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che ha aperto la cerimonia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Primo Ministro Giuseppe Conte, i Ministri Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli, il Sindaco di Roma Virginia Raggi.

«Sono onorato ed emozionato di essere stato scelto. Ringrazio il Presidente Giansanti per avermi voluto qui in una giornata tanto importante per l’associazione e per noi agricoltori – ha proseguito Francesco Cambria. Io e i miei fratelli lavoriamo ogni giorno per coniugare rispetto del territorio e innovazione, in una parte della Sicilia tanto speciale e allo stesso tempo complessa quale l’area dell’Etna, che merita di essere valorizzata».

L’incontro è stata un’occasione preziosa per porre l’attenzione sul ruolo centrale del settore agricolo, che anche nel periodo della pandemia ha mantenuto la tenuta del settore. Una filiera che non si è mai fermata e che ora necessita di supporto.

Durante la cerimonia sono state presentate tre storie di impresa di giovani agricoltori: Cottanera, Planet Farms e Tenuta San Carlo.

La scelta coraggiosa di Francesco Cambria é alla base della sua presenza oggi per rappresentare l’eccellenza agricola del sud Italia. Come ha spiegato lui stesso nel corso dell’incontro «10 anni fa ho scelto di lasciare la mia carriera di avvocato e rientrare in Sicilia per guidare l’azienda di famiglia. E’ stato un cambiamento importante, sono dovuto ripartire da zero e imparare tutto della viticoltura. Il mio impegno oggi è ripagato dalla crescita dell’azienda e dalla qualità degli 11 vini che produciamo, apprezzati dalle più importanti guide di settore: 6 rossi, 3 bianchi, 1 rosato e 1 metodo classico».

In merito alla situazione attuale conseguente alla pandemia e alla situazione del comparto vitivinicolo Cambria ha rivolto un appello alle istituzioni affinché «al settore vitivinicolo, che contribuisce con tutto il comparto agricolo, nonché con quelli della cultura e del turismo, alla formazione di una importante fetta del prodotto interno lordo, venga dedicata la necessaria attenzione, destinando provvedimenti e risorse economiche. E’ una occasione unica e irripetibile quella offerta dal Recovery Fund, occasione che può permettere al settore di superare le difficoltà attuali e quelle prossime venture».

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