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Fondi a Messina per la gestione migranti, il M5S: «De Luca ha presentato il piano?»

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Lo scorso febbraio il Ministero dell’Interno ha stabilito lo stanziamento di 375mila euro ai Comuni impegnati nella gestione dei flussi di migranti in arrivo in Italia; tra questi c’era anche Messina. Oggi, a distanza di circa un mese, la consigliera Cristina Cannistrà, la senatrice Grazia D’Angelo ed il consigliere della III Circoscrizione Alessandro Geraci interrogano il sindaco Cateno De Luca per capire se siano stati presentati i progetti necessari per ottenere i fondi.

Il 18 febbraio 2021 il Viminale ha pubblicato un Decreto con il quale sanciva la volontà di erogare 375mila euro a 9 ComuniMessina, Porto Empedocle, Pozzallo, Caltanissetta, Vizzini, Siculiana, Augusta, Lampedusa e Linosa – per fronteggiare le necessità legate al contenimento della diffusione del coronavirus e a garantire la regolare gestione, anche sul piano sanitario, dei flussi migratori. Le amministrazioni dei territori interessati sono state quindi chiamate a presentare, entro il 28 febbraio 2021, un piano dettagliato degli interventi e, entro il 31 luglio 2021, un rendiconto corredato da una relazione che illustra le risorse finanziarie utilizzate e i risultati raggiunti.

«Proprio per avere contezza delle azioni poste in essere dall’Amministrazione guidata dal sindaco Cateno De Luca – ha scritto in una nota la consigliera e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Cristina Cannistrà –, stamattina ho depositato una interrogazione per sapere quali sono state le iniziative intraprese dal Comune per beneficiare di questo importante contributo».

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere della III Municipalità Alessandro Geraci (M5S), puntando l’attenzione sull’ex hotspot di Bisconte: «I Fondi nazionali per i disagi causati dall’hotspot a Messina vengano spesi per i villaggi di Bisconte e Camaro Inferiore. Non posso dimenticare che l’Hotspot di Messina era ubicato all’ex caserma Gasparro tra i villaggi di Bisconte e Camaro inferiore, che per anni (con una convivenza pacifica) hanno avuto un centro migranti a ridosso delle proprie abitazioni, vivendo nell’ultimo periodo enormi disagi, causati dalle continue fughe da parte degli ospiti della caserma mettendo in agitazione i residenti della zona. Per questo mi sembra doveroso che l’amministrazione utilizzi questo contributo proprio in questa vallata maggiormente coinvolta, che già vive un particolare disagio in quanto zona di risanamento».

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