Emergenza sull’isola di Vulcano, l’ex sindaco Bruno: «Installare apparecchiature a tutela del territorio»

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Lo scorso 7 dicembre il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci aveva richiesto al Governo lo stato di crisi nazionale per poter affrontare l’emergenza a Vulcano. Sull’isola eoliana, infatti, sono ancora fuori dalla norma i parametri geotermici e geochimici delle fumarole del Cratere della Fossa di Vulcano. Questo significa che sono ancora alti i livelli di C02 emessi e per tutelare gli abitanti e il territorio è necessario aumentare le risorse.

Ieri, durante una diretta sui social, il Sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha detto che proprio oggi – martedì 21 dicembre – dovrebbe arrivare una risposta da parte della Protezione civile nazionale rispetto all’emergenza di Vulcano. «Una cosa è l’emergenza fatta dal Sindaco per la tutela della pubblica incolumità, legata agli aspetti sanitari – ha detto Giorgianni – un’altra è avere delle risposte da parte del Governo». Al momento quindi, gli abitanti di Vulcano sono ancora in stato di allerta e interdetti nelle ore notturne dalle abitazioni che si trovano in “zona rossa“, che interessa il Porto Levante e dintorni.

Intanto il monitoraggio per la rilevazione delle polveri di CO2 continua. «In questo momento – ha detto in diretta Giorgianni – abbiamo diversi dati e diversi casi in cui ha raggiunto i 1.000 ppm, ma il valore di soglia per la salute pubblica è 5.000 pmm. Ci sono le condizioni per poter tornare a casa, ma questo non è completamente condiviso dalla Protezione civile. Nei prossimi due giorni si farà una rivelazione a campione in dieci abitazioni e se i dati esterni vengono confermati, credo che la mia determinazione sarà conseguente. Il monitoraggio ci serve per andare a vedere se in quei posti, in cui non abbiamo un dato complessivo, questa emissione è stata ben identificata e se ci sono emissioni dal suolo. Il dato complessivo è in diminuzione ma dobbiamo fare delle verifiche, questo approfondimento è stato richiesto da me».

La vita su un Vulcano

Per capire meglio cosa sta succedendo sull’isola di Vulcano abbiamo fatto delle domande all’ex Sindaco di Lipari, Mariano Bruno che anche durante la sua Amministrazione aveva dovuto affrontare una situazione di crisi a Stromboli. (Abbiamo contattato anche l’attuale Sindaco Marco Giorgianni, che non ha risposto).

La prima domanda che facciamo all’ex Sindaco Bruno, in carica continuativamente dal 2001 al 2012 è cosa vuol dire vivere alle Isole Eolie. «Ho la fortuna di vivere lì dove si incontrano storie, sole e mare – ci dice Mariano Bruno. Lì dove si estendono spiagge diverse tra loro con un mare cristallino. Molti potrebbero pensare che il periodo invernale riservi agli eoliani solo scampoli di vita ma non è così».

E adesso cosa sta succedendo sull’isola di Vulcano? «Una serie di fenomeni vulcanici – continua Bruno – sta interessando la nostra Isola, con una fenomenologia particolare che riguarda l’attività di degassazione specifica, alcuni valori sono concentrazioni di anidride carbonica e anidride solforosa. Noi vulcanari siamo abituati e conosciamo bene questi fenomeni e pensiamo che naturalmente non sia un pericolo dal quale dobbiamo guardarci».

Emergenza a Vulcano

ex sindaco bruno emergenza vulcanoAnche Mariano Bruno durante la sua Amministrazione ha dovuto affrontare un momento di crisi. «Ho vissuto in prima persona l’emergenza a Stromboli che mi ha visto a fianco del capo della Protezione civile Guido Bertolaso che si è speso ai più alti livelli. Senza dimenticare le attenzioni per Stromboli e la piccola Ginostra. Ho avuto l’onore di poterlo seguire e stargli vicino, muovendoci con i mezzi che erano a disposizione per essere vicini alla popolazione.

Adesso, nella situazione attuale devo dire che è assente l’informazione e la partecipazione. Il sindaco Giorgianni in seguito all’invio della documentazione ha dovuto emettere l’ordinanza di spostare la popolazione dai luoghi più pericolosi. Il sindaco era da solo e per questo ha detto che da un punto di vista tecnico e scientifico non poteva dir nulla. È giusto così? Non credo.

Ci saremmo attesi che la Protezione civile e la comunità scientifica a vari livelli avesse incontrato la popolazione riunendola per una sessione di informazione e condivisione come è successo a Stromboli. Io non posso che comprendere quindi le motivazione del Sindaco Giorgianni ma i veri addetti ai lavori dovrebbero condividere con la popolazione. Abbiamo timore di una prossima stagione turistica che possa darci grandi problematiche. Deve essere previsto un decreto che miri a salvaguardare le imprese turistiche e le aziende. Naturalmente il tutto deve riguardare l’intero territorio eoliano. Infine, devono essere pensati dei metodi di prevenzione come l’installazione di apparecchiature a tutela del territorio».

A questo link l’ordinanza completa.

 

 

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