tiziana de maria, garante della persona con disabilità del comune di messina

Disabilità. Si insedia la Garante, Tiziana De Maria: «Abbattiamo le barriere fisiche e culturali»

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Ha le idee chiare su cosa c’è che non va a Messina e su come renderla una città più accessibile la nuova Garante per la persona con disabilità, la dottoressa Tiziana De Maria, insediatasi questa mattina al Comune durante una Seduta della VII Commissione. «Vi ringrazio per la possibilità che ci siamo dati insieme – ha esordito. La mia presentazione vuole essere già da subito fatta di proposte». Ecco quali sono.

Lo avevo avevamo annunciato qualche giorno fa, quando il Consiglio Comunale, valutati i curriculum approdati in Aula a seguito di una procedura di selezione pubblica, ha scelto la dottoressa Tiziana De Maria come Garante della persona con disabilità del Comune di Messina. Una figura nuova, che servirà da ponte per portare al Palazzo municipale le istanze e le necessità delle persone con disabilità.

Della dottoressa De Maria vi avevamo già parlato, è esperta in Elaborazioni Statistiche a supporto del Controllo di Gestione e Reporting at Università degli Studi di Messina, PhD in Business Management all’Università Ca’ Foscari Venezia ed è l’ideatrice dell’app Yukker, che consente alle persone con disabilità di muoversi con maggiore autonomia. Prima che cominciasse la seduta di insediamento al Comune come Garante, le abbiamo fatto un paio di domande.

«Il mio vero curriculum – ha poi dichiarato in Commissione – è quello della mia vita, sono a contatto con tante persone e associazioni. La mia presentazione vuole essere già subito di proposte. Una prima progettualità è quella di far fare delle attività all’aperto di sport e pet therapy. Una cosa urgentissima è quella della formazione di operatori che possano fornire assistenza alle persone con disabilità che contraggono il covid-19. Non possiamo lasciare le persone con disabilità a loro stessi».

«Dobbiamo poi lavorare per abbattere le barriere fisiche – ha proseguito –, anche qui a Palazzo Zanca,. Perché, sì, c’è lo scivolo dietro, ma non è ben segnalato; e poi le barriere culturali, che sono le più difficili da buttare già. Bisogna raccontare le storie delle persone con disabilità, delle loro famiglie. Dobbiamo far passare l’idea che la persona con disabilità è innanzitutto una persona come tutti gli altri, con desideri e difetti».

«In ultimo – ha concluso –, il turismo accessibile. Noi qua abbiamo il turismo crocieristico. La crociera è una delle opzioni di vacanza che le persone con disabilità scelgono di più. Ma che turismo accessibile c’è a Messina? Questi sono alcuni punti emergenziali e ad ampio raggio. Grazie ancora per l’attenzione».

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