Differenziata, si infiamma la polemica: botta e risposta tra Cmdb e MessinaServizi

Pubblicati i dati sui comuni virtuosi nella raccolta differenziata in Sicilia, a Messina si riaccende la polemica. Cambiamo Messina dal Basso e il presidente di MessinaServizi Bene Comune, Giuseppe Lombardo, leggono i dati della Regione Siciliana sulla raccolta differenziata in città e ne traggono due interpretazioni distanti anni luce tra loro.

Se i primi, infatti, leggono il 23,2% di media annua registrato da Messina nel 2019 come un «clamoroso fallimento della politica di gestione dei rifiuti del Comune»; per la Partecipata, invece, quello stesso dato, certificherebbe la bontà del lavoro fatto dall’Amministrazione dall’inizio del mandato. «È la Regione siciliana – scrive Lombardo – a darci atto del nostro lavoro e non è la prima volta».

I dati della Regione Siciliana sulla raccolta differenziata a Messina

Prima di entrare nel cuore della polemica, vediamo cosa dicono i dati raccolti dalla Regione Siciliana sulla raccolta differenziata in Sicilia e a Messina, consultabili in maniera integrale sul sito del Dipartimento Acque e Rifiuti.

Nel 2018 Messina chiudeva l’anno con una media annua di raccolta differenziata del 18,7%. Il punto di partenza, a gennaio 2018 era del 14,1%, salito gradualmente nel corso dei mesi. La città si collocava 345esima nella classifica riguardante i Comuni della Sicilia. (Qui la tabella dei dati).

Nel 2019 Messina ha chiuso l’anno con una media annua di raccolta differenziata del 23,2%. Il punto di partenza, a gennaio 2019 era del 21,4%, salito gradualmente nel corso dei mesi per poi toccare un picco del 29% a dicembre. La città si colloca 374esima nella classifica riguardante i Comuni della Sicilia. (Qui la tabella dei dati).

Si segnala, infine, che nel 2017 la media annua di raccolta differenziata a Messina è stata del 14,23% e il Comune si è collocato 285esimo in classifica. I dati dal 2016 al 2019 sono disponibili a questo link.

Fatta questa premessa, vediamo il commento dei dati di Cambiamo Messina dal Basso e la risposta data dal presidente di MessinaServizi Bene Comune, Giuseppe Lombardo.

Cambiamo Messina dal Basso (Cmdb) sui dati della raccolta differenziata

foto di gruppo di cambiamo messina dal basso - cmdbCambiamo Messina dal Basso legge i dati forniti dalla Regione Siciliana e li confronta con gli anni precedenti, ricordando gli obiettivi posti mese per mese dall’Amministrazione De Luca e commentando l’andamento delle percentuali della raccolta differenziata con l’avvio del “nuovo” porta a porta.

«La città di Messina – scrive Cmdb – raggiunge nel 2019 il 23,2% di raccolta differenziata, appena il 3,5% superiore rispetto al 18.7% del 2018, nonostante proclami roboanti, l’acquisto di nuovi mezzi e contenitori, estensione ulteriore del Porta a Porta, obiettivi ambiziosi».

«Si è lontani non solo da quel 65% che si dichiarava di potere raggiungere entro il 31 luglio 2019 – prosegue Cambiamo Messina dal Basso – (pena dimissioni assessora e presidente MessinaServizi, mai arrivate), ma anche dal 30%, che si diceva di raggiungere addirittura entro ottobre 2018, per non parlare del 49% come media annuale fissato come obiettivo del 2019 dal Piano economico finanziario proposto da MessinaServizi Bene Comune (in merito sollevamento molti dubbi su tante voci di quel piano senza avere purtroppo alcun riscontro da parte del consiglio comunale che lo approvò a larga maggioranza)».

«Non è finita – aggiunge – nella graduatoria dei comuni per la raccolta differenziata la città di Messina è scesa clamorosamente, passando dal 285esimo nel 2017, al 345esimo nel 2018, per arrivare al 374esimo posto nel 2019.

«Nell’attesa di potere leggere il bilancio 2019 di Messinaservizi – conclude Cmdb –, per capire come sono stati spesi i fondi ricavati dall’applicazione della TARI più salata mai pagata dai messinesi e curiosi soprattutto di sapere dove sono andati a finire i 10 milioni di premio di risultato promessi e non pagati ai lavoratori di MessinaServizi, ma pagati dai messinesi con la TARI, rimane il fatto incontrovertibile che la Regione Siciliana ha certificato il clamoroso fallimento della politica di gestione dei rifiuti del Comune di Messina».

La risposta di Giuseppe Lombardo, presidente di MessinaServizi Bene Comune

Diversa la lettura dei dati fornita dal presidente di MessinaServizi Bene Comune Giuseppe Lombardo, che ha contestato punto per punto le affermazioni di Cmdb, movimento politico legato all’Amministrazione Accorinti.

«Il movimento Cambiamo Messina dal basso – scrive Lombardo – non perde mai occasione per sminuire il lavoro fatto dall’amministrazione De Luca, anche quando viene certificato da altri, mistificando dati per appoggiare tesi sconfessate dai fatti. È il dipartimento acque e rifiuti della Regione siciliana a darci atto del nostro lavoro e non è la prima volta. I numeri essendo oggettivi non si possono interpretare per i propri fini di parte».

«I dati sulla raccolta differenziata sono più che confortanti – aggiunge – se si considera che nel 2018 durante la Giunta Accorinti si attestavano al 14% di media annua (e non al 19%) e già nel 2019 con la Giunta De Luca si arriva al 23 % di media annua, come certifica la Regione stessa, quindi 10 punti in più e chiudendo l’anno 2019 al 29%, sfiorando quindi  il 30 per un soffio. I primi mesi del 2020 confermano e consolidano il dato, 31% di media, oltre 17 punti in più della Giunta Accorinti, e nelle prossime settimane sicuramente il dato, completando Area Nord e Sud della città, non potrà che crescere».

Detto questo, il presidente Lombardo si rivolge direttamente ai membri di Cambiamo Messina dal Basso: «Perché invece di darci sempre addosso, chiedo a Cmdb, non esaltiamo quanto di buono si sta facendo? Perché continuare a remare contro una rivoluzione culturale che voi nemmeno avete provato ad attuare seriamente mentre noi la stiamo facendo?».

«Vi ricordo – conclude – che siete l’amministrazione che ha mantenuto in piedi illecitamente il servizio di raccolta rifiuti per 5 anni con artifizi contabili che poi sono stati smascherati dalla dichiarazione di fallimento del tribunale di Messina. Dite che siete contro e basta, risulterebbe più onesto intellettualmente».

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