Raccolta differenziata: in Sicilia 133 i comuni virtuosi ma non le grandi città

In Sicilia aumentano i Comuni virtuosi per la raccolta differenziata. Arrancano, invece, le grandi città: Messina ha chiuso l’anno scorso con un 23,2%. In testa alla classifica dei comuni c’è però Longi, paese della provincia situato sui Nebrodi. I dati, relativi al 2019, sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento Acqua e rifiuti.

Migliora quindi il trend della raccolta differenziata sull’Isola, la media regionale è del 40,19% con una crescita dei Comuni virtuosi ma le grandi città abbassano le percentuali.

L’assessore regionale Pierobon: «È il momento di intensificare gli sforzi per accompagnare questa crescita progressiva e costante della differenziata, con una pianificazione attenta alle esigenze dei territori

In Sicilia cresce la raccolta differenziata

I risultati del monitoraggio sulla raccolta differenziata a cura del Dipartimento Acqua e Rifiuti, confermano una crescita della raccolta differenziata in Sicilia. Un Comune siciliano su 3 ha raggiunto – nel 2019 – la soglia del 65% di raccolta differenziata, così come disposto dall’Unione Europea. Crescono quindi i Comuni virtuosi: nel 2017 erano 31, nel 2018 erano 79 e adesso sono 133.

Tuttavia, esistono ancora criticità per le grandi città che continuano ad arrancare: Messina ha chiuso il 2019 al 23,2%, ma negli ultimi mesi ha viaggiato verso il 30%; a Catania, ferma all’11,6%, si attende a breve la decisione sulla riproposizione della gara che consentirà di rilanciarsi; mentre Palermo, nell’ultima parte dello scorso anno, ha superato leggermente il 20%, mantenendosi, tuttavia, su forti conferimenti in discarica.

La bassa media delle tre grandi città (18%) influisce negativamente su quella siciliana, portandola dal 50 al 40%.

La Sicilia che fa la differenza: Longi, in provincia di Messina

Nonostante le grandi città presentino ancora delle difficoltà nella raccolta differenziata, esistono anche i Comuni virtuosi che riescono a fare la differenza.

Tra le province Ragusa è la più virtuosa con una media annua del 59,6%, seguita da Trapani al 57,4, Enna al 52,8 e Agrigento al 52,4. Longi, in provincia di Messina, è il Comune più riciclone, seguito dagli agrigentini Villafranca Sicula e Calamonaci.

«Regione e Comuni – afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon – continuano a lavorare in sinergia e in un clima di grande collaborazione. È il momento di intensificare gli sforzi per accompagnare questa crescita progressiva e costante della differenziata, con una pianificazione attenta alle esigenze dei territori. Ho chiesto alle Srr di relazionare ogni quindici giorni su eventuali criticità e problemi riscontrati nell’attività di controllo e programmazione, per consentirci di intervenire subito ed evitare inceppi e rallentamenti.»

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