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Dai rifiuti, all’acqua, al verde pubblico: Cateno De Luca replica al Report di Legambiente

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Il sindaco Cateno De Luca, replica al Report pubblicato da Legambiente che vede la Messina al 101esimo posto (su 105) nella classifica italiana della sostenibilità ambientale: «Una interpretazione apertamente strumentale del Rapporto non tiene conto dei risultati incoraggianti da esso stesso riportati»: scrive in una nota. Risultati che il Primo Cittadino elenca, passando dal tema della raccolta differenziata, con l’introduzione del porta a porta, a quello dei consumi idrici.

Lo scorso 8 novembre Legambiente ha pubblicato il report “Ecosistema Urbano” 2021, basato sui dati 2020, in cui analizza la sostenibilità ambientale di 105 città capoluogo di provincia italiane e stila una classifica. Messina è risultata 101esima, mentre gli ultimi due posti sono andati a Catania e a Palermo.

Oggi, il sindaco Cateno De Luca ha inoltrato una nota per rispondere a quanto pubblicato nei giorni scorsi: «Il rapporto sopracitato – scrive il Primo Cittadino – fa emergere una criticità endemica della performance ambientale urbana segno di una assenza totale di programmi di sostenibilità ambientale e tutela del verde urbano protrattasi negli anni. Preliminarmente è utile precisare che a livello disaggregato gli indicatori si riferiscono a dati ISTAT rilevati nel biennio 2018-2019 e lo stesso Rapporto di Legambiente 2020 si riferisce a dati raccolti nell’arco temporale 2009-2019. Pertanto una interpretazione apertamente strumentale del suddetto Rapporto non tiene conto dei risultati incoraggianti riportati nello stesso».

«Invero – prosegue – sin dal mio insediamento gli sforzi profusi da questa Amministrazione hanno condotto ad miglioramento di determinati valori, cosi come risulta dallo stesso Rapporto Legambiente del 2021, e che qui di seguito vengono rappresentati:

  • grazie ad un aumento degli interventi di manutenzione ordinaria della rete idrica da parte di AMAM dal 2019 al 2021, si registra una riduzione dei consumi idrici per L/ Ab al giorno di oltre il 3% (145,5 L/ab al giorno nel 2019 che si riduce a 142,3 L/ab al giorno);
  • l’avvio della raccolta differenziata in crescita in maniera esponenziale dal 2019 con valori del 18,10%, che rispetto al 2019 oggi si attesta a valori di oltre il 58%;
  • grazie all’avvio della raccolta differenziata si registra una diminuzione di rifiuti pro capite in termini di Kg/ab di oltre 21 Kg (517 kg/ab nel 2019 che si riduce a 496 Kg/ab);
  • grazie ad una maggiore attenzione alle aree verdi oggetto di interventi puntuali di scerbatura urbana e periurbana affidata alla MessinaServizi si registra un aumento del verde urbano in termini di mq/ab che passa da un valore di 13,8 nel 2019 a 15,2 nel 2021; ed infine
  • grazie ad una strategia di efficientamento energetico negli immobili pubblici e relamping urbano si registra un aumento del solare pubblico in termini di kW/ab che passa da un valore di 18,10 nel 2019 a23,2 nel 2021».

Detto questo, De Luca si concentra sui fondi ottenuti per progetti mirati a rendere Messina più sostenibile: «In 3 anni l’Amministrazione comunale che rappresento è riuscita ad intercettare oltre 121 milioni di euro per progetti di transizione ecologica: ForestaMe ha intercettato 25 milioni di euro, EdenM per l’acquisto bus, tram e veicoli elettrici, 25 milioni di euro e I-HUB, programma di rigenerazione verde e efficientamento energetico, 71 milioni di euro».

«L’invito – conclude De Luca – a chi oggi si compiace di un primato in peius che non rende onore alla nostra città è quello di valutare l’operato di questa amministrazione che con la sua capacità di progettazione e intercettazione di finanziamenti sulla transizione ecologica è oggi la prima città in Italia sul PON Metro e programmi complementari».

Il report è consultabile a questo link.

Nella nota metodologica che è possibile leggere sulla piattaforma del Sole24Ore, Legambiente cita le proprie fonti: «Dati originali dei Comuni raccolti da Legambiente, tranne la capacità di depurazione e la disponibilità di verde urbano (Istat 2018-2019), il tasso di motorizzazione (Aci 2020), incidenti stradali (Aci/Istat 2019) e l’uso efficiente del suolo (elab. Legambiente su dati Ispra).

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